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Renault Zoe: l'elettrica a buon mercato [video]

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Con incentivi statali e regionali, la piccola elettrica Renault è vantaggiosa. Certo, da ricordare c'è sempre il canone della batteria. Una alternativa? Potete sempre comprarla, la batteria.

È una vettura del segmento B. Solo che è elettrica. Non si va dal benzinaio a mettere la benzina, non si va dal benzinaio a mettere il gasolio, e nemmeno il GPL o il metano. Solo elettrico. Si fa tutto a casa, o meglio alla colonnina, visto che la batteria da 52 kWh, se lasciata alla sola rete domestica, vi chiederà un giorno per la ricarica intera (o qualcosina di meno).

È la nuova Renault Zoe, e se vi state chiedendo: ma anche Renault fa elettrico? Beh, sappiate che un veicolo elettrico su cinque venduto in Europa è Renault. Qui abbiamo una vettura che diventa molto intrigante in ambito economico con gli incentivi statali e regionali, tanto che alla presentazione italiana di Matera (vi ricordate quando a Matera venne giù di tutto? Ecco, noi c’eravamo in mezzo con le Zoe) quantificammo in 10.000 euro l’esborso per mettersi in garage questa piccola elettrica.

Con una precisazione: tendenzialmente, Renault non vende le batterie. Le noleggia, con un canone diverso a seconda del chilometraggio. Comodo, scomodo… Lascio a voi il verdetto, ma in linea di massima sappiate che se volete potete comprarle… a 8200 euro. Il design ci offre una vettura da poco più di quattro metri, larga uno e settantatré, alta uno e cinquantasei. Gli stilemi sono quelli tipici di Renault, con un accesso facilitato che rivela un sedile lato guida che, al pari del passeggero, non si orienta in altezza. Attenzione, va bene, ma ovviamente se siete agli estremi della scala farete un pizzico di fatica. Bene invece il volante, che si orienta in profondità e altezza.

I posti sono cinque, il bagagliaio garantisce dimensioni da grande spesa o da gita fuori porta, dentro i materiali sono riciclati e strizzano l’occhio all’ambiente. Insomma: Renault Zoe è in linea con i dettami moderni di sostenibilità, e strizza l’occhio all’ambiente con un’efficienza da raccontare.

Come si guida

Partiamo proprio dall’efficienza: non è difficile fare i 386 chilometri dichiarati da Renault (che diventano 395 con la versione 110 - noi abbiamo la 135 - da 80 kw). Ovviamente parliamo di guida soprattutto cittadina, là dove i consumi dicono 14 kWh per 100 chilometri, mentre in autostrada saliamo a 20 per restare invece ancora a 14 intorno ai 110 orari. La curva di ricarica è discreta, 80% in un’ora e dieci con le fast, fino a 50 kW, mentre l’alternata è assorbita fino a 22 (una delle poche vetture a garantire questa capacità). Si accelera da 0 a 100 in meno di dieci secondi, si raggiunge una velocità massima di 140 chilometri orari, ovviamente autolimitata. La coppia è come sempre istantanea, di 245 Nm, e ci dà una spinta importante, ma non certo da calcio nella schiena.

Renault Zoe ha uno sterzo diretto, si guida molto facilmente, come un go kart direbbe qualcuno. Certamente è confortevole: accelera e frena in uno spazio tutto sommato contenuto, e si comporta senza alcun nervosismo. Importante da segnalare l’impatto scarso del climatizzatore sull’autonomia, un 5% scarso. A livello di sistemi ADAS, da segnalare il lane assist che vibra, la presenza dell’angolo cieco, della frenata di emergenze e del parcheggio automatico. Piccola pecca invece il Cruise control, non adattivo.

In conclusione

L’altra piccola pecca di Renault Zoe è probabilmente la presa frontale, che si sporca molto facilmente. Bazzecole, tutto sommato, per una vettura che, senza contare i contributi statali e regionali, parte da 25.900 euro. Con la batteria di proprietà si parte invece più su, da 34.100. La nostra, full optional, costa 39.000 euro… E da qui non dovrete fare altro che scalare scalare scalare gli sconti del caso.

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