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La McLaren ha chiuso le qualifiche del Gran Premio d’Olanda 2025, quindicesimo appuntamento stagionale, con una doppietta papaya: Oscar Piastri ha centrrato la pole position per soli 12 millesimi su Lando Norris. Al termine della sessione cronometrata, Andrea Stella, team principal della squadra di Woking, ha analizzato nel dettaglio le prestazioni dei due piloti e la gestione delle dinamiche interne al team.
"Rispetto a Budapest, le condizioni qui erano diverse: il vento era intenso e a raffiche, quindi le sessioni erano difficili, ma relativamente ripetibili da un mini-giro all’altro", ha spiegato Andrea Stella. "Una volta che i piloti hanno capito come il vento colpisse la macchina – fronte, dietro, laterale – hanno potuto sfruttarla al meglio. Lando e Oscar in Q3 erano separati da 12 millesimi nel primo giro e da 5 nel secondo, il che dimostra che la performance non era così dipendente dalle raffiche".
Il team principal ha poi affrontato il tema della libertà di gara dei piloti: "In McLaren entrambi i piloti sono liberi di lottare entro le regole papaya, ma sempre nell’interesse del team. La libertà assoluta di fare ciò che si vuole non è mai stata né sarà il nostro approccio, nemmeno vincendo il Mondiale Costruttori. I piloti possono esprimere talento, abilità e ambizioni, ma sempre con i confini dettati dall’interesse della squadra. Questo vale anche nel loro interesse, non solo nel nostro".
Sul progresso di Piastri tra la giornata di ieri e quella di oggi, Stella ha precisato: "In realtà anche nelle libere, quando Oscar sembrava a tratti un po’ distante da Lando, la differenza non era grande. Entrambi sapevano che c’erano margini di miglioramento in alcune curve, e ognuno ha potuto trarre vantaggio dalle indicazioni dell’altro. Oscar ha trovato performance soprattutto adattando la guida e sfruttando le condizioni, più che tramite modifiche al setup".
Riguardo alla gara, Stella ha commentato: "Con i sorpassi così difficili, la corsa potrebbe decidersi con la strategia. La seconda macchina può tentare qualcosa di diverso – come ha fatto Lando nelle ultime gare – ma la strategia resta una delle variabili con cui la competizione tra i nostri piloti si esprime. Prima di tutto dobbiamo battere Max Verstappen, che è a soli due decimi da noi, e ottenere il miglior risultato possibile per il team. Tutte le scelte strategiche sono sempre avvenute nel rispetto delle regole interne, non sono mai azzardi".
Stella ha inoltre lodato la pazienza dei piloti: "Oscar ha mostrato la pazienza necessaria quando vede che il compagno è più veloce in certe curve: accetta la situazione, analizza come migliorare, torna in macchina e perfeziona la propria guida. Lo stesso vale per Lando. In un weekend come questo alcune curve favoriscono un pilota, altre l’altro. La pazienza serve anche per adattarsi a condizioni variabili, come il passaggio dal bagnato all’asciutto, più legato alla strategia di gara che alla qualifica".
Infine, Stella ha sottolineato la crescita di tutto il team: “Non solo i piloti, ma l’intera squadra sta crescendo. Le esperienze passate ci hanno permesso di adattarci, fare le scelte giuste e capitalizzare le situazioni. Anche quando la strategia porta a risultati imprevisti, come in Ungheria, entrambi i piloti hanno accettato la variabilità della gara senza creare tensioni: tutto avviene secondo i principi con cui affrontiamo le corse”.