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Il weekend del Gran Premio del Giappone 2026 si è chiuso nel segno della Stella a tre punte. Come a Shanghai, anche a Suzuka Andrea Kimi Antonelli è riuscito a imporsi sul compagno di squadra George Russell (quarto al traguardo), consolidando un dominio tecnico che vede il team di Brackley dettare legge appuntamento dopo appuntamento. Ora la Formula 1 affronterà un mese di pausa forzata a causa della cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita: settimane che si preannunciano roventi per FIA e FOM, chiamate a gestire le criticità emerse con il nuovo regolamento tecnico. Chi, però, non accetta processi alle nuove norme è Toto Wolff.
Foto copetina: ANSA
Il cambio regolamentare sta premiando gli sforzi profusi su meccanica, telaio e aerodinamica della W17, oltre che sulla power unit. Tuttavia, i dubbi aumentano: non solo per uno spettacolo giudicato da molti artificioso, ma soprattutto per la sicurezza. L'incidente tra Oliver Bearman e Franco Colapinto a Suzuka ne è la prova. La Federazione ha confermato che sfrutterà lo stop per analizzare i "nervi scoperti" di questa F1 2026, ma Wolff difende strenuamente lo status quo.
"La Formula 1 sta cambiando e sta diventando racing puro. Vedere un pilota che ricarica l’energia e l’altro che la utilizza è molto emozionante", ha dichiarato il manager austriaco ai microfoni di Sky Deutschland. Il riferimento è alla dinamica che ha portato al violento incidente di Bearman: il britannico era in fase di scarico della potenza elettrica a una velocità nettamente superiore a quella di Colapinto, che si trovava invece in fase di ricarica. L’argentino, distratto da alcune modifiche sul volante, ha allargato la traiettoria verso l'esterno costringendo la Haas sull'erba. Il risultato? Perdita di controllo e impatto contro le barriere di curva 13, con una contusione al ginocchio destro per Bearman.
Dinamica simile, ma esito opposto, nel duello tra Charles Leclerc e George Russell. Con il monegasco in "overtake mode" e l'inglese in ricarica, il sorpasso è stato un gioco da ragazzi. "Parliamo di una scienza della corsa che si sta sviluppando ed è nelle mani dei piloti", ha proseguito Wolff. Di parere opposto Max Verstappen, che è tornato a minacciare il ritiro davanti a una Formula 1 definita "poco divertente", dove il talento verrebbe "strozzato" dai limiti tecnici.
"Forse Max e gli altri preferivano le regole dello scorso anno, quando a Suzuka quasi non si sorpassava", ha replicato piccato Wolff. "Nessuno può lamentarsi della bellezza delle gare. Siete d'accordo, sì o no? Solo ai conservatori e a chi vive nel passato può non piacere. Per me la gara non è un problema; lavoreremo sulle qualifiche nell'incontro a Londra del 9 aprile".