Ferrari, John Elkann senza filtri: “Correre è imparare”. Il museo degli errori del Drake diventa la svolta

Ferrari, John Elkann senza filtri: “Correre è imparare”. Il museo degli errori del Drake diventa la svolta
Pubblicità
Dopo un 2025 difficile, John Elkann ammette gli errori e rilancia la Ferrari: dalla lezione del “museo degli errori” del Drake alla nuova SF-26, segnali concreti di rinascita tra Formula 1 e WEC
24 marzo 2026

Il nuovo regolamento tecnico di Formula 1 ha portato una ventata d’aria fresca in Ferrari. Dopo un 2025 tragico per la Rossa, la stagione appena iniziata sembra aver riportato il sereno a Maranello. La SF-26, nei primi appuntamenti disputati finora – Australia e Cina in attesa di Suzuka – ha dimostrato di essere nata sotto una buona stella: un buon punto di partenza per affinare il progetto e lottare seriamente per le posizioni che contano, anche se la Mercedes resta il punto di riferimento. Un potenziale importante che deve ancora essere pienamente sbloccato, cosa che John Elkann spera possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Foto copertina: ANSA

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Lo scorso anno il Cavallino Rampante ha vissuto su due binari paralleli, ma in direzioni opposte. Da una parte la Scuderia, che in Formula 1 ha attraversato una stagione estremamente complicata: nessuna vittoria e soltanto sette podi – tutti firmati da Charles Leclerc – senza mai esprimere un reale picco prestazionale. Dall'altra la 499P nel WEC che ha conquistato il titolo piloti con la #51 e Costruttori sotto la guida di Antonello Coletta.

L’era ad effetto suolo in F1 si è così conclusa con il ruolo di quarta forza in pista e con la speranza che il nuovo regolamento tecnico potesse aiutare Lewis Hamilton a ritrovare il guizzo di un tempo. E di questo periodo difficile, sia in termini di risultati sia di immagine, John Elkann non ha fatto mistero nella tradizionale lettera agli azionisti di Exor: “La Formula 1 non è riuscita a raggiungere le ambizioni. Ma la Ferrari ha sempre capito che correre significa imparare tanto quanto vincere”.

Sbagliare, per la squadra capitanata da Frédéric Vasseur, è stato – citando anche il fondatore – un monito per il futuro. “Il fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, teneva quello che chiamava un ‘museo degli errori’, una collezione di pezzi rotti raccolti alla ricerca del progresso. Questa mentalità rimane essenziale ancora oggi: responsabilità e determinazione a tornare più forti”. Un messaggio chiaro, quello del Presidente di Exor e della Rossa: una critica costruttiva che, per il momento, sta già dando i suoi frutti, con Leclerc a podio in Australia e Hamilton, finalmente vestito di rosso, a podio in Cina, oltre alla doppietta nella Sprint di Shanghai alle spalle di Russell.

Ma se da una parte la Ferrari ha faticato in Formula 1, nel mondo endurance sono arrivate grandi soddisfazioni. La 499P ha vinto sia il campionato Costruttori nel WEC sia quello piloti con la #51 di Pier Guidi, Giovinazzi e Calado, oltre al successo conquistato da Antonio Fuoco a bordo della 296 GT3 a Macao. “Sul fronte sportivo, il 2025 ha offerto sia trionfi che insegnamenti. La Ferrari ha vissuto un anno straordinario nelle gare di durata, conquistando sia il titolo costruttori sia quello piloti del Campionato del Mondo Endurance, ottenendo un’altra vittoria a Le Mans e aggiudicandosi la GT3 World Cup a Macao”, le parole di Elkann.

“Questi successi, giunti a più di mezzo secolo dall’ultimo titolo mondiale di durata della Ferrari, riflettono lo straordinario spirito di squadra che unisce tutti coloro che sono coinvolti, dai meccanici ai box agli ingegneri e ai piloti, che lavorano con dedizione condivisa verso un obiettivo comune. La decisione di tornare alle gare di durata è stata presa durante il difficile periodo segnato dall’isolamento dovuto al COVID, rendendo ancora più significativa l’opportunità di celebrare di nuovo insieme queste vittorie in pista. Altrettanto significativo è il fatto che, in seguito a questa decisione, la Ferrari sia tornata a vincere l’edizione del centenario di Le Mans, cinquant’anni dopo la sua ultima partecipazione alla gara, conquistando poi tre vittorie consecutive con tre diverse formazioni di piloti, a testimonianza dell’unità e della forza collettiva del team”.

Pubblicità