Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
C'è una notizia che farà battere più forte il cuore di chi ha ancora la benzina nelle vene e il rombo di un sei cilindri come colonna sonora preferita. BMW M ha deciso di non piegarsi al diktat della pura elettrificazione e tiene fede al patto stretto oltre mezzo secolo fa con i suoi appassionati, quando il reparto Motorsport nacque per trasformare il know how di pista in vetture capaci di accendere desideri. Quel patto oggi si rinnova con una sigla destinata a far parlare gli appassionati: BMW M Ignite.
La divisione sportiva di Monaco ha scelto la via più affascinante e tecnicamente ambiziosa, quella che pochi costruttori si sarebbero presi la briga di percorrere in un'epoca in cui il termico viene quasi liquidato come un fastidio da archiviare. Le prossime M2, M3 e M4 monteranno un sistema di accensione a precamera che debutterà in estate sui leggendari sei cilindri in linea turbo benzina. Niente downsizing, niente tagli di cilindrata, niente potenze rivedute al ribasso. Solo un colpo di genio ingegneristico che promette di spremere ancora linfa vitale da un'architettura che molti davano per finita.
L'idea è di quelle che profumano di pista pura ma sono pensate anche per la vita di tutti i giorni. Nella testata del motore trova posto una microcamera supplementare, collegata alla camera di combustione principale attraverso passaggi calibrati al millimetro. A questa precamera è dedicata una seconda candela, e da qui nasce la magia della doppia accensione.
Nel tran tran cittadino, quando il piede destro resta gentile sul pedale, la candela principale fa il suo mestiere come sempre. Ma quando si pesta a fondo, quando i giri salgono e il carico motore si fa muscolare, ecco che entra in scena la precamera. Una porzione della miscela aria benzina viene dirottata al suo interno e incendiata separatamente, generando un fronte di fiamma che irrompe nella camera principale a velocità impressionante, accendendo la miscela contemporaneamente da più punti. Il risultato è una combustione più veloce, più completa, più pulita.
Il vero colpo da maestro sta nei numeri che non cambieranno. La potenza resterà identica a quella degli attuali sei cilindri M, perché qui non si è mai pensato di smussare gli artigli. A scendere saranno i consumi, in particolare durante quelle sessioni prolungate in pista in cui un'auto sportiva si gioca tutto. Cala anche la temperatura dei gas di scarico, il che si traduce in maggiore affidabilità nei track day più severi e in una compatibilità più serena con le normative Euro 7 alle porte.
Per completare l'operazione, gli ingegneri bavaresi hanno alzato il rapporto di compressione e rivisto i turbocompressori a geometria variabile, ingredienti che insieme alla precamera trasformano un sei cilindri già strepitoso in qualcosa di più affilato e raffinato.
In un mercato in cui ogni costruttore corre a etichettarsi come elettrico al cento per cento, BMW M manda un messaggio che suona quasi rivoluzionario: il motore termico ha ancora margini di sviluppo enormi, basta avere la voglia e il coraggio di scavare. La lettera M è nata per accontentare clienti dal palato fine, e a Monaco hanno capito che quei palati non si conquistano spegnendo il sei in linea, ma rendendolo più intelligente.
La prossima estate dirà se questa scommessa è stata vinta. Intanto, chi sognava di vedere ancora a lungo le sigle M3 e M4 abbinate a un sei cilindri come Dio comanda, oggi può tornare a respirare.
BMW
Via dell'Unione Europea 1
San Donato Milanese
(MI) - Italia
02 51610111
https://www.bmw.it/it/home.html
BMW
Via dell'Unione Europea 1
San Donato Milanese
(MI) - Italia
02 51610111
https://www.bmw.it/it/home.html