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L'Opel 2.0 CDTI diventa... motore marino

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Un diesel fuoribordo creato dalla svedese Cimco Marine eredita la meccanica del propulsore di Inisgnia e Zafira

L'Opel 2.0 CDTI diventa... motore marino

Si chiama “Oxe”, che in svedese significa “bue”, ovvero un animale dotato di grande forza e allo stesso tempo resistenza. Così la svedese Cimco Marine AB ha battezzato il suo nuovo motore fuoribordo che ha una particolarità: deriva dal diesel 2.0 litri prodotto nello stabilimento Opel di Kaiserslautern in Germania e montato su Insignia, Zafira e Cascada. La versione marina di questo quattro cilindri eroga 147 kW/200 CV a 4.100 giri, con una coppia massima di 400 Nm a 2.500 giri.

Consuma 43 litri all’ora, una quantità di carburante inferiore di ben il 42% rispetto a un analogo fuoribordo moderno a due tempi che ne consumerebbe 73. Inoltre il motore diesel aumenta notevolmente l’autonomia delle barche veloci progettate per la pesca d’altura, le missioni di salvataggio o gli allevamenti ittici nelle acque costiere. Un ulteriore vantaggio dei motori diesel è il fatto che il carburante è difficilmente infiammabile. Alcuni porti addirittura proibiscono l’ingresso ai natanti con motori fuoribordo a benzina per via del rischio di incendio, ma questo divieto non vale per l'Oxe.

«Abbiamo scelto il motore Opel perché si tratta di un ‘capolavoro’ ingegneristico e ha dimostrato tutta la sua affidabilità percorrendo centinaia di milioni di chilometri. Il bisogno di passare dalla benzina al diesel è stato considerato necessario per ridurre i pericoli di incendio, avere un prodotto più affidabile e dalla durata superiore con intervalli di servizio più lunghi per un intenso uso commerciale, un’autonomia superiore a pieno regime e per l’aumentata disponibilità geografica del diesel», ha spiegato Magnus Folin, CEO di Cimco Marine.

Cimco Marine AB ha provato numerosi diesel automobilistici prima di trovare l’unità adatta. Il quattro cilindri Opel l’ha spuntata per la robustezza. Test intensi sono stati condotti per tre anni fino alla fine del 2015. 

Massimo Giraud, Assistant Chief Engineer presso il centro di sviluppo dei motori diesel di Opel a Torino, spiega: «Adattare il motore a un ambiente completamente diverso è stato molto impegnativo. Abbiamo dovuto modificare il carattere del motore, riesaminando totalmente la taratura. Per l’applicazione marina abbiamo abbandonato l’elevata coppia ai bassi regimi per cui questo motore è famoso per puntare all’elevata potenza necessaria per raggiungere la velocità di crociera».

Cimco ha anche adattato il motore a quattro cilindri in linea affinché sia possibile utilizzarlo nelle situazioni di mare mosso. Adesso il motore è dotato di un sistema a carter secco per assicurare la disponibilità di olio indipendentemente dalla situazione.

Una trasmissione a cinghia brevettata trasferisce la potenza del motore attraverso il sistema di trazione all’elica, che è in grado di reggere l’elevata coppia del turbo diesel. Infine il diesel OXE è dotato di sistema di raffreddamento a circuito chiuso che permette la navigazione in presenza di ghiaccio o quando si naviga in acque con tanta vegetazione.

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