intervista

Neusser, Volkswagen: «La nostra sfida? Ibride ed elettriche a prezzi accessibili e per ogni esigenza»

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Heinz-Jakob Neusser, Member of Board of Management - Volkswagen Technical Development, ci ha parlato della nuova gamma di modelli a basso impatto ambientale ibridi plug-in ed elettrici, attesi anche sul mercato italiano

Neusser, Volkswagen: «La nostra sfida? Ibride ed elettriche a prezzi accessibili e per ogni esigenza»

Berlino - Volkswagen si prepara a lanciare anche in Italia la sua nuova gamma di modelli a basso impatto ambientale ibridi plug-in ed elettrici, con cui il costruttore tedesco dimostra grande sensibilità ed interesse per le tematiche legate all'abbattimento di consumi ed emissioni. 

 

Delle nuove e-up!, e-Golf e Golf GTE ne abbiamo parlato con il Dr. Heinz-Jakob Neusser, Member of Board of Management - Volkswagen Technical Development.

 

Perché Volkswagen ha scelto di avvicinarsi al mondo dell'auto elettrica?

«Volkswagen non è soltanto uno dei 12 brand del nostro Gruppo. A livello mondiale questo marchio impiega complessivamente 570.000 dipendenti in 106 stabilimenti, di cui 257.000 solamente in Germania. Questa caratteristica ci rende un'Azienda proiettata non soltanto in Europa ma anche nel mondo e quindi non possiamo fare a meno di considerare gli aspetti chiave del futuro dell'auto. La riduzione delle emissioni di CO2 e la lotta ai consumi di carburante ci portano dritti al mondo dell'auto elettrica».

 

Anche la legislazione europea e tedesca però ha giocato la sua parte, non è vero?

«La legislazione in Europa ha stabilito che i costruttori entro il 2020 dovranno proporre sul mercato una gamma di prodotti capace di non superare un limite medio di emissioni pari a 95 g/km. Si tratta di un'imposizione molto severa, ma negli Stati Uniti la situazione non è molto diversa e anche in Cina dove si dovrà arrivare ad una media di 5 l/100 km. Non c'è scampo, dobbiamo diventare efficienti».

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la Volkswagen e-Golf è spinta da un motore elettrico da 115 CV

 

Da sempre la passione per l'automobile ruota attorno al motore termico. Non c'è il rischio che le auto elettriche non sappiano essere altrattanto coinvolgenti?

«E' vero, siamo cresciuti con il motore termico, ma oggi con una moderna auto elettrica ci si può entusiasmare allo stesso modo. Le ultime vetture elettriche sono belle da guidare e divertenti. Per noi di Volkswagen un'elettrica non deve essere una rinuncia ma una vettura eco-compatibile in grado di non far rimpiangere un'auto normale».

 

Fino ad ora l'auto elettrica non sembra aver convinto i mercati. Perché Volkswagen dovrebbe riuscire là dove altri non hanno avuto successo?

«La mobilità diverrà davvero sostenibile se sarà accompagnata da vere innovazioni. Servono tante idee e molto impegno da parte nostra per riuscire a proporre da vetture ecologiche con la qualità che ci contraddistingue ma anche con prezzi accessibili».

La mobilità diverrà davvero sostenibile se sarà accompagnata da vere innovazioni

 

Volkswagen ha deciso di non puntare solamente su una tecnologia nel campo della mobilità sostenibile, offrendo un ventaglio molto ampio di prodotti. E' proprio così?

«Non esiste una sola forma di mobilità che vada bene per tutti. Noi infatti abbiamo una risposta per ogni esigenza. Ci sono clienti per esempio che utilizzano l'auto solamente in città. Il governo tedesco ha calcolato che in media l'automobile si utilizza per 50 km al giorno. C'è però un altro tipo di clientela che viaggia tanto sia in città che fuori per non parlare poi di chi macina tanti chilometri in autostrada. Noi pensiamo che l'elettrico sia ideale per la città e che l'ibrido plug-in sia invece perfetto per chi fa percorsi sia urbani che extra-urbani. A tutti coloro che viaggiano per lunghi tragitti invece offriamo motori alimentati a metano, con iniezione diretta, ma anche TDI e TSI tche sono davvero perfetti».

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Oltre alla e-Golf, arriverà sul mercato anche la piccola e-up! che promette un costo di esercizio di soli 3 euro ogni 100 km

 

Vi mancherebbe solo la tecnologia fuel cell a idrogeno. Ci state pensando?

«Sì, ci stiamo pensando. La piattaforma modulare MQB del resto è stata pensata in origine per ospitare tutti i tipi di powertrain. Da quelli tradizionali, a quelli ad etanolo per il Sudamerica fino a versione ibride plug-in e 100% elettriche. La nostra piattaforma è così avanzata da poter ospitare addirittura la tecnologia fuel cell a idrogeno, infatti stiamo pensando seriamente a sviluppare anche questa forma di propulsione».

 

Quando avete iniziato ad interessarvi alle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile?

«Il nostro interesse per la tecnologia ibrida è iniziato nel 2002 quando Piech viaggiò da Wolfsburg ad Amburgo a bordo della concept L1. Oggi quel sogno è diventato realtà grazie alla XL1, un'auto vera, molto più abitabile ma ancora capace di essere il punto di riferimento nell'abbattimento dei consumi. Il suo powertrain è un ibrido plug-in ibrido, che abbina un bicilindrico diesel TDI da 48 CV ad un motore elettrico da 27 CV».

Non stiamo sviluppando modelli elettrici da zero, noi non facciamo altro che sfruttare le diverse applicazioni della nostra piattaforma modulare MQB

 

Perché dite di avere una strategia diversa dagli altri costruttori nel campo della mobilità sostenibile?

«Nel campo della mobilità sostenibile non stiamo seguendo la strategia degli altri costruttori. Infatti non stiamo sviluppando modelli elettrici da zero, noi non facciamo altro che sfruttare le diverse applicazioni della nostra piattaforma modulare. In passato si costruivano pianali per ogni tipologia di segmento, poi siamo passati alla condivisione dei motori e infine abbiamo capito che avremmo dovuto sviluppare qualcosa di modeluare anche per quanto riguardava il telaio. Oggi con un unico pianale possiamo realizzare praticamente tutte le varianti di carrozzeria che ci servono, con notevoli vantaggi per quanto riguarda le economia di scala».

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La Golf GTE è un'ibrida plug-in con prestazioni paragonabili a quelle della sportiva GTI

 

Riuscite a sfruttare questa modularità in tutte le vostre fabbriche?

«Assolutamente sì. Nelle nostre fabbriche in Europa, in America Latina o in Cina siamo in grado di montare diversi tipi di motori a seconda che il mercato ci stia chiedendo unità diesel, benzina o altro ancora.  Grazie al pianale modulare MQB possiamo dare vita alla Golf diesel, a quella elettrica o alla ibrida plug-in GTE senza particolari difficoltà».

 

Quante elettriche pensate di vendere?

«Non sappiamo quale sarà il tasso di crescita del mercato delle auto elettriche. In ogni caso noi sapremo rispondere alla domanda in maniera flessibile grazie alla modularità del pianale MQB. Le nostre fabbriche possono essere standardizzate e prepararsi a produrre nuovi prodotti con grande versatilità. Ne è un esempio la T-Roc concept che abbiamo presentato a Ginevra, che dimostra come si possano adattare velocemente sulla stessa piattaforma nuove varianti di carrozzeria diversi sistemi di propulsione». 

La Golf GTE si ispira direttamente alla GTI, con prestazioni da vera sportiva, ma allo stesso tempo garantisce un consumo medio di 1,5 l/100 km

 

Andiamo a conoscere la vostra gamma a basso impatto ambientale. Quale motore spinge la e-up!? Quanta autonomia garantisce?

«La e-up! è spinta da un motore elettrico da 82 CV e 210 Nm di coppia e si rivela fin da subito un'auto molto divertente. Un classico motore a benzina infatti regala il picco di coppia ad un alto numero di giri, mentre un'unità elettrica spinge fortissimo fin da subito. In questo caso la batteria agli ioni di litio ha una capacità di 18,7 kWh e, grazie ad un consumo medio di 11,7 kWh ogni 100 km, possiamo dire che al volante di e-up! bastano 3 euro per fare 100 km».

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La e-Golf promette un costo di esercizio pari a circa 3,30 euro ogni 100 km

 

E la e-Golf?

«La e-Golf ha un consumo di 12,7 kWh ogni 100 km, quindi in questo caso occorrono poco di 3 euro per percorrere 100 km. La e-Golf è spinta da un motore da 115 CV e 270 Nm quindi anche in questo caso si rivela un'auto molto vivace e divertente».

 

In che senso la Golf GTE può essere paragonata alla sportiva GTI?

«La Golf GTE invece si ispira direttamente alla GTI, con prestazioni da vera sportiva, ma allo stesso tempo garantisce un consumo medio di 1,5 l/100 km e un valore di emissioni inchiodato a 35 g/km, con in aggiunta 50 km di autonomia in modalità 100% elettrica. In questo caso il powertrain si basa sul 1.4 TSI da 150 CV abbinato ad un motore elettrico da 102 CV che garantisce, grazie a 204 CV di potenza complessiva, una velocità massima di 220 km/h. Inoltre la GTE offre anche la funzione di e-boost che aggiunge potenza in fase di accelerazione attraverso il motore elettrico, garantendo coppia e potenza  a volontà»

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