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Il bello e il brutto della Mazda MX-5 Sport MY21: provata anche in pista

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Un'auto cabrio ancora pura e apprezzabilissima, con qualche limite noto e tanti pregi, se ci si vuole divertire. In pista? Perché no, non le servono tuning particolari

Due lettere e un numero, per un concetto automobilistico tutto giapponese. Piccolo, ma molto evidente al mondo intero da oltre 30 anni. Perché la MX-5 di Mazda, detta anche Miata, è qualcosa di cui abbiamo ampiamente scritto su queste pagine. Sembrerebbe quasi non si possa aggiungere nulla provando l'attuale versione MY2021 e invece no. L'occasione della Festa dell'Automobilista in autodromo a Monza è stata buona, per rinverdire le caratteristiche gradite e i limiti di quest’auto immortale e godereccia, a dispetto delle rivoluzioni di mobilità in corso.

Rinverdirle a qualcuno come chi scrive, che l'attuale quarta generazione tutto sommato non l'aveva mai provata realmente a fondo. Nata nel 2015, la ND è evoluta solo leggermente presentandosi quest'anno a listino con la più potente di gamma che è la 2.0 Sport, da noi utilizzata. Una piccola cabrio da 3,9 metri, 2 porte e due posti, tipicamente giapponese ma che parla il linguaggio fisico degli appassionati in tutto il proprio DNA tecnico.

Scoperta, in tutti i sensi, subito gradevolissima al volante pur se personalmente, ho sempre nutrito qualche dubbio circa un buon utilizzo delle varie Miata, soprattutto per dimensioni e spazio davvero troppo limitanti. Questa volta però non si trattava di farci viaggi, ma di un breve uso in tempo libero senza bagagli e poi quella sessione in pista, su tracciato molto veloce. Altro ambito fonte di perplessità, pensando alla Miata a Monza invece che su una pista più lenta e tecnica. Il giudizio finale del weekend, è ampiamente positivo. Merito delle doti di guida facile, sincera e divertente, ma anche dei consumi, bassi. Doti che non possono non fartela piacere per certi utilizzi.

Apertura e chiusura a mano come un tempo ma i consumi sono da 2021
Apertura e chiusura "a mano" come un tempo ma i consumi sono da 2021

Sempre apprezzabile

Sin dal suo arrivo in Italia nel 1989 l'ho sempre reputata auto troppo limitante verso chi sia di una certa statura, o anche solo di corporatura abbastanza “rilevante”. Però mi ci sono infilato dentro volentieri per qualche giorno, grazie anche al fatto di poter tenere la cappotta aperta e quindi non avere problemi almeno nella parte superiore del corpo.

La MX-5 nel 2021 fa sentire bene chi ama l'auto nel senso classico e un po’ egocentrico (“l’auto da guidare”) ma deve spesso usare modelli di frontiera che fanno tutto loro, essendo persino di grande volume, talvolta. Se siete di quelli che, come il sottoscritto quando debuttò la MX-5, da giovane definivate “pullman” ogni veicolo che fosse troppo oltre una vera berlina, sarete contenti di guidare questa anche un po' sacrificati da over40.

È il genere di auto che qualcuno oggi, abituato alla comoda altezza filrante da SUV, definirebbe “carrettino” appena sedutosi dentro, a fatica. Perché ci sono pochi centimetri da terra, il passo corto (2,3 metri) la trazione dietro, con una massa da peso piuma (1.025 Kg) equamente ripartita: sensazioni forti dal fondo stradale e dalla guida, per qualcuno sconfinanti nella scomodità.

Soprattutto ancora tutti e i tre pedali, un bel cambio a 6 velocità che si gestisce con due dita ma anche un braccio e doti ottimali, per una compattezza e una neutralità di assetto che… “la guida bene chiunque”. Tralasciando certi dettagli sia di stile sia di ergonomia e materiali, che possono piacere a chi ami le giapponesi un po’ spartane, o far storcere il naso a chi preferisce certi fronti molto più arricchiti, dell’Europa, la MX-5 non offre nulla che sia di frontiera.

Per design, motore, sistemi e accessori, ADAS inclusi. Soprattutto quel piccolo Infotainment MZD, da 7 pollici e la strumentazione che più semplice oggi non si può. Seduti un po’ stretti, si hanno però informazioni e quel menù che bastano, se serva giusto un NAV, il vivavoce o la condivisione Smartphone (solo Apple senza fili). Non è poi da tutti lo "zoom" della temperatura motore.

Un po' più ricca dentro, almeno di spazio, non sarebbe male ma... Non sarebbe lei
Un po' più ricca dentro, almeno di spazio, non sarebbe male ma... Non sarebbe lei

La postura di guida è perfettamente centrata, anche se i più alti faranno fatica a posizionare al meglio sedile e volante, senza forzare un po’ gli arti. Meglio oggi che sulle prime generazioni, ma un po' sacrificati si è. Non va meglio al passeggero, che anzi non trova quasi nulla in termini spazio per lasciare oggetti. Il vano centrale, alto e non pratico da manovrare, è profondo e saturabile come abbiamo fatto noi, ma non basta sempre.

Filante e sportiveggiante, nella versione con selleria Recaro anche interessante, mai ricca pur con parti in pelle e poi povera, di bagagliaio: 130 litri. Insomma, resta OK per uso di giornata, due persone o volendo, se si è giovani e ci si fanno bastare poche cose, può essere anche compagna per una settimana di vacanza, la MX-5.

Usandola su strade totalmente buie, di notte la MX-5 del 2021 supera di molto le progenitrici per illuminazione, anche se onestamente la Casa è capace di meglio, in adattività dei fari led anteriori. A proposito di ADAS siamo sul dovuto, poco più del minimo sindacale per il 2021 (vedi frenata emergenza e sollevamento cofano) ma che funziona bene nella parte di avvisi. Come bene suonano le musiche nei 9 altoparlanti Bose.

Il vano bagagli della Miata 2021 ha i propri limiti, a differenza della vettura che pare superarne più d'uno in pista
Il vano bagagli della Miata 2021 ha i propri limiti, a differenza della vettura che pare superarne più d'uno in pista

La parte tecnica vede un’auto a trazione posteriore dalla guida tanto semplice quanto divertente, con uno sterzo elettrico che davvero è capace di farsi sentire tonico e progressivo quando serve. Mai troppo leggero. Sulla versione in prova cerchi da 17 pollici e il differenziale autobloccante meccanico: sensibilità sull'asfalto e trazione.

Un'esperienza davvero perfetta per ricordare ai giorni nostri cosa sia guidare con piacere e modernità allo stesso tempo. Il motore 2.0 Skyactiv-G 16v è godibilissimo, con la sua doppia fasatura variabile. Solo a freddo denota qualche ruvidità e fa sentire sotto il piede delle piccole discontinuità. Sono quelle che chi ha una certa età ricorda sparite da tempo, su vetture elettrificate. E anche questo è il suo bello, che piace e non intacca il valore di rendimento: prestazioni che avanzano per uso normale e consumi validissimi. Difficile andare oltre i 10 l/100 Km anche guidando nel peggiore dei modi e dei percorsi; appena si viaggia a filo di gas, ecco invece apparire i 5 l/100Km (dato medio dichiarato 6,9).

Usata in città e per strade di collina o lungo il lago, la MX-5 metteva il sorriso anche osservando l’indicatore carburante, nonostante i 45 litri di serbatoio è duro a scendere di livello. La capote manuale si manovra banalmente, a prova di errore. Arriva l'acqua e senza perder tempo, si può tranquillamente accostare e chiuderla senza scendere. O al contrario aprire autonomamente, più veloci di tante elettro-attuate. Certo, la contropartita sono rumore e fruscii in velocità, però la tenuta c'è tutta. Abbiamo preso qualche breve ma intenso acquazzone, tipico estivo con tanto di grandine, apprezzando anche quest’aspetto.

Il buon motore portato a Euro6D senza necessità di filtro antiparticolato, ha 184CV erogati in alto: 7000 giri. È poco prima dell’intervento di limitatore a 7.500 circa. Distribuzione a catena e fasatura variabile, da entrambi i lati, con gestione elettronica Denso e poi quello spazio, occupato dall’elettrificazione soft. Si nota sotto il cofano, il grande elemento metallico che non è una centralina XL ma il cuore dell’I-Eloop: un convertitore e condensatore per dare aiuto nelle fasi Start&Stop, recuperando qualcosina in frenata. Scopo emissioni e consumi, ottenuti qui da sogno, per un 2.0 184CV. Anche sulla due posti e senza andare tanto indietro negli anni. Basti pensare a certe tedesche… Che bevono almeno 2 litri in più ogni 100 Km.

Insomma, la MX-5 non fa parlare o percepire nulla che sia inedito ma che bello poterla usare. Per farsi un giro fuori porta parcheggiandola ovunque e godendosi i capelli al vento con una domanda: perché nessun altro costruttore proponga un modello analogo, semplice e anche più accessibile. Questioni di mercato, ristretto, note bene anche in Stellantis dove non è solo Fiat che aveva una Barchetta.

La MX-5 in pista a Monza è a proprio agio
La MX-5 in pista a Monza è a proprio agio

Armonia anche al limite

Goduta la MX-5 Sport dove più la si apprezza, aperta lungo percorsi lontani dalla città e capace di passare indenne anche da qualche strada bianca, nonostante sospensioni sportive Bilstein, arriva il momento di portarla in pista. Autodromo Nazionale Monza, circuito tra i più veloci del mondo. Altri dubbi venivano prima di girare, pensando all'impronta base della MX-5 e al fatto che non si tratta di quella "da gara" che usano in alcuni Trofei dotate di Kit. Le frenate si allungheranno parecchio? Il motore non ci farà sentire troppo limitati, rispetto alle supercar o superSUV presenti nella stessa sessione? Ecco la sorpresa, la MX-5 di serie non solo è sempre perfettamente bilanciata, da buttare dentro finemente o malamente in ogni curva e variante. Esce tenendo sempre la corda a gas premuto e fa penare solo un po' per la rapportatura di marce lunghe in certe fasi. Fasi di guida che oggettivamente non le competono, in uso stradale.

Che poi: non è un fulmine di guerra (0-100 Km/h in 6,5 s. e Vmax 219 Km/h) ma non si stressa e fidandosi permette in alcune fasi di girare intorno a certe chicane mobili da track-day, con motoroni più grandi e dotazioni tecnologiche superiori. Solo dopo parecchi minuti di utilizzo e giri percorsi, muta lievemente peggiorando la sua risposta in frenata. Ci si diverte e si trova il limite comunque, nulla a che vedere con certe vetture generaliste che in pista deludono pur avendo apposti vari acronimi sulle brochure.

Qui invece c'è scritto: divertiti con me e stai sereno, che anche se guidi male ti risponderò sempre bene, a modo (salvo disattivare i controlli ed esagerare apposta). Pensando a ogni punto del Tempio della Velocità, dove MX-5 sorprendeva in meglio erano proprio le varianti, con inserimento preciso capace di salvare anche da qualche azzardo.

Quanto costa e quanto vale

Che dire, sarà piena di limiti nell’utilizzo e dedicata a una nicchia, non popolare nell’Italia del 2021. Meno male però che Mazda è globale e la produce ancora, la MX-5. Peccato non avere la corporatura adeguata per potersela godere pienamente e anche l'età, le mete, ma finché resta a listino avrà sempre il suo zoccolo duro. Un listino prezzi Mazda Italia che per la MX-5 MY2021 parte da € 31.800 (versione 1.5). L’auto oggetto della prova quota invece 35.450 euro.

Non si sa ancora nulla del suo fine carriera con sostituta, la MX-5 non è più in fase di giovinezza ma vede ancora superare le 10mila immatricolazioni l’anno in Europa. Il record risale al lontano 1999 e molte sono le usate di generazioni anche precedenti disponibili, di seconda mano. Sullo strumento di confronto di automoto.it la scheda modello MX-5 da poter confrontare con le poche rivali dirette, nei dati tecnici e anche in chiave di acquisto, nuova o usata. Perché la MX-5 come molte cabrio di qualità, non delude chi debba negoziarla anche dopo molti anni dall'immatricolazione.

Molti notano la barra divisa in tre parti, per la MX-5 MY2021. Ci sono però anche gli attuatori di rialzo cofano in zona: sale la sicurezza rispetto al passato
Molti notano la barra divisa in tre parti, per la MX-5 MY2021. Ci sono però anche gli attuatori di rialzo cofano in zona: sale la sicurezza rispetto al passato

Pro e Contro

  • Base tecnica semplice e funzionale (manutenzioni), Guida, Godibilità, Consumi
  • Spaziosità abitacolo, Vani e bagagliaio
Con la MX-5 lungo strade panoramiche: se piace guidare e il tempo è buono non manca nulla
Con la MX-5 lungo strade panoramiche: se piace guidare e il tempo è buono non manca nulla

Scheda Tecnica - Miata 2.0 Sport MY21

INFORMAZIONI GENERALI
Marca    Mazda
Modello    2.0L Skyactiv-G Sport 2.0
Prezzo    36.100 €
CARROZZERIA
Carrozzeria    Cabrio
Numero porte    2
Numero posti    2
Bagagliaio    130 / - dm3
Capacità serbatoio    45 litri
Massa in ordine di marcia    1.100 kg
Massa rimorchiabile max    0 kg
Lunghezza    392 cm
Larghezza    174 cm
Altezza    123 cm
Passo    231 cm
MOTORE
Motore    4 cilindri in linea
Cilindrata    1.998 cc
Alimentazione    Benzina
Potenza max/regime    135 KW (184 CV) 7.000 giri/min
Coppia massima    205 Nm
Trazione    Posteriore
Cambio    Manuale
Marce    6
PRESTAZIONI
Velocità max    219 km/h
Accelerazione 0-100km/h    6,5 secondi
Omologazione antinquin.    Euro 6d tmp
Emissioni CO2    156 g/km
CONSUMI
Urbano    8 l/100 km
Extraurbano    6 l/100 km
Misto    7 l/100 km


ACCESSORI DI SERIE
3 Anni di garanzia (o 100.000km)    di serie
Alzacristalli elettrici con chiusura centralizzata    di serie
Barra anteriori a duomi    di serie
Bluetooth®    di serie
Cambio manuale a 6 marce    di serie
Cappotte in tessuto nero    di serie
Cerchi in lega da 17" Bright Dark    di serie
Climatizzatore automatico    di serie
Cruise Control con limitatore di velocità    di serie
Differenziale autobloccante di tipo meccanico    di serie
Fari anteriori adattativi (Adaptive Front Light System)    di serie
Fashion Bar Nero Lucido con frangivento    di serie
HMI Commander    di serie
i-ELOOP (Sist. rigenerativo di frenata)    di serie
Immobilizer    di serie
Impianto audio Bose® con Radio digitale DAB, doppia presa USB, Aux-in, 9 altoparlanti    di serie
Interfacce Apple CarPlay - Android Auto    di serie
I-Stop    di serie
Kit riparazione pneumatici    di serie
Maniglie esterne in tinta carrozzeria    di serie
Mazda Push Button di avviamento del motore    di serie
Pomello leva del cambio e freno a mano rivestiti in pelle    di serie
Retrovisore interno fotocromatico    di serie
Retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente in tinta carrozzeria    di serie
Rilevazione segnali stradali (TSR)    di serie
Rivestimento interni in pelle/Alcantara Black con sedili sportivi Recaro®    di serie
Sedili riscaldabili elettricamente    di serie
Sensore pressione pneumatici (TPMS)    di serie
Sensori di parcheggio posteriori    di serie
Sistema di controllo fuoriuscita dalla carreggiata (LDWS)    di serie
Sistema di frenata automatica di emergenza anteriore e posteriore (SCBS Fr. Rr.)    di serie
Sistema rilevazione stanchezza guidatore (DAA)    di serie
SKYACTIV Technology    di serie
Smart Key    di serie
Sospensioni posteriori Bilstein    di serie
Trip computer    di serie
Vernice di serie    di serie
Vernice metallizzata Premium Machine Grey    di serie
Videocamera posteriore    di serie
Volante multifunzione rivestito in pelle con regolazione telescopica    di serie
ABS, DSC, TCS, EBD, EBA, ESS    di serie
Airbag frontali e laterali (guidatore e passeggero)    di serie
MZD Connect con display centrale a grafica TFT a colori da 7" e navigatore satellitare integrato    di serie
Sensori luce/pioggia    di serie
Sistema di monitoraggio angoli ciechi (BSM) + Rear Cross Trafic Alarm    di serie

Nessun trasverso pericoloso con la MX-5, salvo volerlo a tutti i costi disattivando i controlli
Nessun trasverso pericoloso con la MX-5, salvo volerlo a tutti i costi disattivando i controlli
  • barbasma_521775, Azzate (VA)

    Fatico a capire come si possa sognare di possedere un cafonissimo suv coupe'da 2 ton pieno di finte prese d'aria piuttosto che questo gioiello che ti riconcilia con la guida e che monta sospensioni e cinematismi che solo auto sportive di alta gamma possono avere.
  • Kawaduck, Merano/Meran (BZ)

    Il solito stupendo articolo di un grande giornalista che " sa " di motori.
    Complimenti Omar :-)
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