prime impressioni

Nuovo SUV BMW ibrido per il 2020: al volante di X1 xDrive 25d [video]

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Restyling della seconda generazione X1 per il 2020, con debutto dell'ibrido plug-in da 220 CV. Passista resta il diesel (top il 25d sLine) prestanza per il benzina 25i MSport, ma con il 25e ci si distingue in città. Listino prezzi, informazioni, commenti e prova del SAV tedesco

È il più venduto tra i modelli serie X e non solo, nella gamma BMW di questi ultimi anni, sfiorando un totale di ben 1,8 milioni di unità. Dopo il preannunciato restyling 2019 disponibile con questo autunno, si propone pensando al 2020 ora anche con motorizzazione ibrida Plug-in. Parliamo di BMW X1 (F48) un SUV, pardon SAV tedesco di successo e capace di attrarre utenza trasversale. Possessori vari ma certo pretenziosi, visto che si tratta di una vettura aggiornata per restare ai vertici del segmento C-SUV, battagliando con Audi Q3 e Mercedes GLA.

X1 abbellita fuori a metà carriera quindi quindi ma, trattandosi di modello premium per davvero non poteva farsi mancare una variante elettrificata ben congeniata e motori termici Euro6D “full”. L’ibrido viaggerà senza grosse controindicazioni ma solo limiti, dati della tecnica attuale e quelle regole troppo variabili a livello locale. Su X1 my2020 BMW questa tecnica la usa con trazione integrale e un complessivo di 220 CV: tre cilindri benzina 1.5 più elettrico, sui due assi, per un range EV a quota 50 Km. Come molti rivali, vero, ma il bello di X1 resta nell’insieme che per immagine e feeling del marchio, amato da molti, si percepisce fuori come alla guida.

Per il resto la rinnovata gamma è sempre spaziosa e interessante per chi viaggi con i due ottimi diesel Euro6D all’estremo (16d e 25d) o per chi ami silenziosità in percorrenze più limitate, con i biturbo benzina di analoga cavalleria. Il listino prezzi non è dei più contenuti, si parte da almeno 33mila euro, salendo facilmente ai 40K per un nuovo X1 ben messo, con trazione xDrive, cambio a otto rapporti e finiture proprie.

Dal vivo: com’è fuori

Rispetto ai modelli X1 di seconda generazione noti da anni, la nuova serie BMW X1 proiettata al 2020 e oltre è certo più gradevole. Dettagli ma che contano, per definirle realmente vettura più “fresca” sportiva, ma anche interessante senza diventare SUV troppo spaccone (salvo in certe opzioni, molto grintose). Nuovo il design di frontale e posteriore, con la griglia soprattutto (cela le “tapparelle” radiatore) ma anche i paraurti e le parti basse corrette. Si integra una fanaleria full Led (Valeo) di primo livello, assottigliata. Addirittura il logo proiettato a terra dal retrovisore, se voluto.

Le misure d’ingombro sono però inalterate, con lunghezza poco sotto i 4,5 metri. Ci sono cerchi a scelta fino a 19’’ e poi scarichi, veri, cresciuti fino a 90mm. Tredici le colorazioni, con tre inediti toni. Un look personalizzabile con accessori opzionali o varianti di allestimento. Tra gli elementi più forti, fasce paracolpi nelle versioni Sport Line e poi la parte frontale nella versione M sport: taglio netto parecchio verticale sui fianchi, dove in basso si evidenziano griglie scure lucide a contrasto con la tinta carrozzeria. Ben più raffinata con vari profili satinati o cromati (anche se in realtà si tratta sempre di plastica) per quanto riguarda la xLine.

SUV sostanzialmente uguale? Da lontano o per chi non lo conosce. Ora può piacere davvero di più, anche se dietro mantiene quel taglio non brillante come X2 a superficie vetrata ridotta e tetto spiovente su "fianchi" apparentamente larghi. Lo spoiler è leggermente cambiato, lunghezza e inclinazione, ma la parte del leone, per così dire, è in basso con simil estrattore e terminali, veri (parte del nuovo diametro è però occupata dallo spessore stesso, piuttosto che da passaggio gas di scarico).

Dal vivo: com’è dentro

Stesse misure di prima per X1 restyling di seconda generazione. Spazio buono per quasi tutti quindi, a livello abitabilità anche posteriore (in due) salvo essere realmente over-size. Un’ariosità sconosciuta alla tradizione BMW delle berline sportive di un tempo, ma tipica dei SAV odierni, come ci spiegano i tecnici di Monaco, che soddisfa anche gli spilungoni. Salvo quei sedili anteriori ancora un po' avvolgenti rispetto alla media.

Parecchi i vani, quasi esageratamente ricchi di chiusure e conformazioni dedicate, per incastrarci dispositivi o bevande. Non mancano prese USB (due anche dietro) e ricarica a induzione, che però si trova “chiusa” sotto al vano centrale (un bene, per chi si distrarrebbe guardando lo schermo di uno Smartphone). Ottimo in generale l’assemblaggio, come le finiture e poi le novità: Infotainment su touch centrale da 10.25 pollici (top, quello base è solo 6,5); strumentazione rivista, ma non rivoluzionata con il classici elementi a lancetta BMW. Tante le varianti di materiali con pelle sulle portiere che riprende in basso quella della selleria, inserti legno e persino illuminazione ambiente di sei colori diversi (opzionale).

Con il MY2020 certamente BMW non rivoluziona X1, ma ne mantiene l’ottima posizione rispetto ai competitor, distaccando nettamente i vari “generalisti plus” a livello di sensazione appagamento, quando seduti in abitacolo. Bagagliaio di facile accesso e ben rifinito, con ganci, ripartizione e presa corrente. Il sedile posteriore frazionabile 40:20:40 e lo scorrimento di 13 cm, fanno fino a quota 1550 litri di capacità (di base però è 505). Si apre e chiude elettricamente, il portellone, che non svetta in altezza assoluta e quindi quelli che seduti si compiacciono dello spazio, se manovrano ripiegati nel vano devono essere un minimo accorti: è sempre un SUV sportivo.

A livello di comandi restano quelli tipici BMW e forse anche meno complessi di quanto erano altrove. È anche questa una delle opere volute dagli sviluppatori BMW. Due leve dietro al volante che si aggiungono ai paddle cambio, ma ancora una moltitudine di tasti nella parte bassa e centrale, per climatizzazione, radio e Infotainment. Quest’ultimo gestibile anche su touch, volendo. Ottimale, sempre per certe posture guida, l’head-up display (opzionale): concentrarsi solo alla guida e non cercare i numeri in basso sulla strumentazione, coperti da alcune plastiche retro-volante.

Guida e Tecnica (Euro6 full)

Al volante di BMW X1 xDrive25d restyling 2020, per prima cosa occorre ricordare che si guida un’auto della piattaforma FAAR (analoga anche per alcune Mini e X2) e non si dispone ancora dell’inedito ibrido, fino a primavera. In gamma ci sono i tre e quattro cilindri termici Euro6D, con cambi manuali sei rapporti o automatici, fino a otto marce. Il nostro test drive è per la X1 integrale con il quattro cilindri gasolio da 231CV, allestimento xLine. Si tratta del modello più “innovativo” sotto al cofano, con un rinnovato quattro cilindri euro 6D “pieno”. Già pronto per le normative future e molto evoluto nella gestione motore, che è Bosch come su tutta la gamma: iniezione in grado spingere gasolio nei cilindri a una pressione di 2700 bar. I gas dalla combustione sono abbattuti in tre step, con catalizzatori, additivazione e trappola anti-particolato. Il tutto (che è circa l’80% del lavoro di sviluppo sui diesel oggi) non si sente sotto il piede perché questi 231 cavalli sono davvero un piacere “senza filtro” da guidare (quasi come un bel benzina che si ferma a 5000 giri, quasi).

L'unica pecca, per gli smaliziati è la rumorosità di questa X1 25d, ma vibrazioni assolutamente no, piuttosto si sentono alcuni fruscii ad alta velocità (che non esistono per esempio sulla sorella X3). Ma invero quando capita di andare sulle autostrade tedesche senza limiti, come successo a noi nel test di lancio? Per l'uso “normale” non ci sono problemi di sorta, con dinamica e un livello di confort più che buoni.

La reattività di X1 in tutte le varianti è soddisfacente anche stando su modalità guida più confortevole ed "eco" delle 3+1 disponibili. Non si dimentichi che con xDrive ci portiamo in giro anche la trazione integrale, se necessaria. Al proposito, chi ricerca la pura sportività BMW e non le strade bianche possibili con i 18,3 cm da terra, anche in modalità sportiva noterà presenza di rollio e beccheggio. Perchè si fa chiamare SAV e ha le appendici aerodinamiche, cambia tra i quattro e i cinquemila giri spingendo senza esitazioni le otto marce (0-100 km/h in 6,6s) ma è sempre un SUV su base FAAR. Dimensione e massa ci sono: 4,45 metri per 1650 kg.

Durante il nostro test drive i consumi sono stati vicini a quelli dichiarati (5.2 nel combinato) mentre in città facendo un po' di coda dalle parti di Monaco, l’indicatore stava facilmente sugli 8,5 km/100l. Per andare in centro senza emissioni e consumi di carburante, magari accedendo ad alcune ZTL, bisogna attendere la primavera quando arriverà la 25e plug-in. Intanto gli amanti della tecnologia, qui possono usare Apple CarPlay senza necessità di cavetto. Gli ADAS? Presenti e molto "educati" ma non tutti quelli attivi nati da poco (vedi età progetto) si impostano anche toccando un piccolo tasto centrale in plancia.

HYBRID. Tornando alla futura X1 xDrive25e, che abbiamo toccato con mano scoprendo un vano bagagli quasi inalterato (da 450 litri) ma non potuto guidare: in elettrico arriva massimo a 135 Km/h, sfruttando la batteria di 4^ generazione BMW che, con 9,7 kWh, permette secondo i casi anche oltre 50 Km di autonomia a zero emissioni. I consumi del tre cilindri 125 CV sono dati dai 2 l/100 Km. La rivedremo, guidandola nei prossimi mesi.

Sul mercato contro le rivali

In vendita presso la rete tricolore BMW da questo mese, il listino prezzi X1 2020 parte da 33mila euro circa, per la sDrive 18i, arrivando oltre i 50K per la xDrive 25d in allestimenti ricchi di accessori. Due o quattro ruote motrici (sDrive / xDrive) gli allestimenti sono quattro con al vertice il grintosissimo, anche troppo se lo si usa solo per pacati spostamenti, M Sport. Motori termici da 116 CV a 231 CV, benzina o diesel, con cambi da scegliere in ben 16 possibili combinazioni.

La virtù inedita nel mezzo potrebbe essere per qualcuno quella dell’ibrido, salvo cercare grandi prestazioni o percorrenze. Allora valgono sempre i benzina, come il 20i, o il diesel 18d da 150CV: top seller in Italia di gran lunga, con la sola trazione anteriore (anche se potendo, i 450 Nm usati nel test, sono un’altra cosa...).

Pregi e Difetti

  • PRO: Stile, Qualità, Spaziosità, Feeling guida
  • CONTRO: Assenza di motori a grande prestazione (o sopra i quattro cilindri) e dell’Operating System 7.0 (update remoti)
  • DocAlchemist, Milano (MI)

    Ma nessuno parla mai del bollo stratosferico di queste auto?
  • Civisromanus1

    Il video della prova dov'è?
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