prova su strada

Porsche Cayenne S Diesel

Suona come un benzina
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E' stata pensata come una normale S e combina prestazioni elevatissime con consumi ridotti. Non fa rimpiangere le versioni a benzina, nemmeno nel sound. Disponibile da fine anno a 80.253 euro

Porsche Cayenne S Diesel
Quella che arriverà sul mercato entro la fine dell'anno è una piccola grande rivoluzione per la più celebre azienda d'auto sportive tedesca. La nuova Porsche Cayenne S Diesel, infatti, infrange davvero l'ultimo tabù di cui è protagonista il gasolio andando a prendere posto anche sotto al cofano dei prodotti più sportivi, da sempre siglati con la lettera S.
 
Non si tratta, però, di una mera operazione di marketing e nemmeno una risposta alle M a gasolio recentemente fatte sfornare da BMW al suo reparto sportivo. Quella che entra in listino a 80.253 euro è un'ulteriore evoluzione del concetto di diesel Porsche, che come sulle S a benzina mira ad alzare l'asticella della prestazione assoluta tenendo saldo il punto chiave dell'efficienza.

100% prestazioni ed efficienza

Un'efficienza che vale emissioni per 218 g/km di CO2 e consumi di 8,3 l/100 km a fronte di prestazioni che, viste la massa di 2.195 kg e le dimensioni over-size (4.846 mm di lunghezza, 1.939 larghezza e 1.705 altezza, passo 2.895) hanno dell'incredibile: 252 km/h di velocità massima, 5,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h, 13,8 secondi per passare da 0 a 160 km/h, 25,7 secondi per percorrere 1 km partendo da fermo ed appena 3,7 secondi per passare da 80 a 120 km/h in ottava marcia sono valori di livello assoluto non solo per un SUV.
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L'otto cilindri a V di 90° da 4.134 cc deriva dal 4.2 TDI Audi: le modifiche dei tecnici Porsche, però, ne hanno alzato la potenza, modificato il carattere e reso armonico il suono

Deriva dal 4.2 Audi TDI

Il merito di questi record è da ricercare nel lavoro di affinamento di numerose componenti ma soprattutto nell'evoluzione dell'otto cilindri a V di 90° già utilizzato su altri modelli del Gruppo Volkswagen in un'edizione decisamente meno performante: i tecnici Porsche, infatti, sono riusciti a spingere la potenza massima del 4.134 cc a 382 CV a 3.750 giri e la coppia ad 850 Nm (costante tra i 2.000 ed i 2.750 giri) lavorando, tra gli altri, su pistoni, testate, valvole in "superlega", intercooler e pressione di sovralimentazione delle due turbine, cresciuta di 0,2 bar.

V8 da 92,4 CV/litro

Un motore in grado di girare a 4.600 giri/minuto, con una potenza massima di 92,4 CV/litro gestita da un cambio ad otto rapporti (Tiptronic S) sviluppato attorno ad un convertitore di coppia di 272 mm di diametro, che può essere utilizzato nelle classiche modalità Normal, Sport, Offroad o anche attraverso i tasti sul volante o agendo sulla classica leva posizionata sul tunnel centrale. Una modalità, la manuale, che alla stregua delle Porsche a benzina è pensata per assicurare il massimo piacere di guidare, con logiche di cambiata intelligenti e funzionali alla guida più sportiva. 
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La trazione integrale Porsche PTM vanta un funzionamento estremamente sofisticato, in particolar modo se "arricchita" dal Toque Vectoring Plus che porta con sé il differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico

Suona come il benzina (AUDIO)

Porsche ha dunque sviluppato la più potente delle Cayenne a gasolio come fa con le "normali" S a benzina e ha lavorato sodo per rendere il sound del motore il più coinvolgente possibile: per farlo è stato scelta una doppia linea di scarico indipendente che ha contribuito ad ottenere un sound armonioso e privo degli sgradevoli rumori che sono tipici dei diesel, anzi: il sound è basso, pieno, a frequenze basse del tutto assimilabile a quello di altri motori Porsche ad otto cilindri.

Porsche Traction Management

Grande contributo alla performance ma soprattutto all'efficienza viene offerto, in modo costante, dalla trazione integrale Porsche Traction Management: il motore trasmette la coppia direttamente sull'asse posteriore e da lì, attraverso una frizione a lamelle controllata elettronicamente, viene trasferita anteriormente senza un rapporto di ripartizione fisso a tutto vantaggio del piacere di guida e della riduzione degli attriti. 
 
Il PTM, che comprende i differenziali frenanti automatici ABD, l'antipattinamento ASR, l'ESP e l'assistente alla marcia in discesa PHC, non controlla solamente la corretta ripartizione della coppia sui due assi in caso di perdita di aderenza ma è anche in grado di anticipare alcune situazioni di guida sulla base degli input forniti dal guidatore e dalla meccanica rendendo il più efficace possibile la guida.

Porsche ha dunque sviluppato la più potente delle Cayenne a gasolio come fa con le "normali" S a benzina e ha lavorato sodo per rendere il sound del motore il più coinvolgente possibile

Ci sono anche PASM e Torque Vectoring

Per i più "raffinati" è disponibile anche il Porsche Torque Vectoring Plus che, sfruttando il potenziale del differenziale autobloccante posteriore a controllo elettronico e dell'ESP, assicura una sostanziale riduzione del sottosterzo - tipico di questa categoria di vetture - frenando la ruota non sterzante interna alla curva.
 
Non mancano specifiche opzioni off-road che possono essere gestite attraverso appositi tasti sulla consolle centrale: funzioni che trovano esaltazione quando sulla vettura sono disponibili le sospensioni pneumatiche, il PASM ed il Torque Vectoring, vista la possibilità di alzare il corpo vettura e bloccare la percentuale di ripartizione dei differenziali, a tutto vantaggio delle prestazione in fuoristrada.
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Dalla consolle centrale è possibile intervenire su numerosi parametri legati all'assetto della vettura

Tre modalità d'uso

Il PASM e le sospensioni pneumatiche, alla stregua del Torque Vectoring, non sono utili solamente in off-road, anzi: la regolazione continua degli ammortizzatori assicurata dal Porsche Active Suspension Management, sviluppata attorno a impostazioni base Confort, Normal e Sport, e la taratura delle sospensioni pneumatiche permettono un miglior adattamento della vettura allo stile di guida ed al fondo stradale assicurando più sicurezza e stabilità.
 
Nel caso in cui non si scelgano nella lista degli optional gli ammortizzatori idraulici è comunque stato previsto da Porsche un nuovo assetto speficifico che fa fronte al maggior peso del motore ed alle esigenze di sportività e guidabilità di un SUV da 382 CV.

Freni da corsa

A tal riguardo è stato messo a punto anche un nuovo impianto frenante: di serie sono proposti dischi anteriori da 360 mm e posteriori da 330 gestiti da pinze monoblocco da sei e quattro pistoncini ma in alternativa è disponibile anche il kit carboceramico PCCB, che si distingue per prestazioni e si riconosce per via del colore giallo delle pinze.
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La strumentazione integra un display LCD a colori attraverso il quale leggere le informazioni del navigatore o del computer di bordo lasciando "libero" per altre attività il display centrale

Arriva il Cruise Control attivo

Con il debutto della S Diesel Porsche ha scelto di introdurre una nuova gamma di optional pensati per rendere più confortevole e sicura la presenza a bordo.
 
Inedita la presenza del Porsche Active Safe, che previene in modo progressivo gli impatti partendo con una segnalazione acustica al guidatore per arrivare alla frenata automatica, e si arriva al nuovo Active Cruise Control ACC che sfruttando gli stessi sensori del PAS permette di stabilire una velocità di crociera mantenendo, all'occorrenza, la distanza di sicurezza con il veicolo che precede.

I fari si attivano (anche) col navigatore

Di nuova concezione sono anche i fari Porsche Dynamic Light System Plus - che basano parte del loro funzionamento sulla cartografia del navigatore - il sistema Audio CDR Plus al quale è possibile collegare il Porsche Communication Management, che comprende le funzioni di Jukebox con 40 gb di memoria, radio digitale terrestre o web e la segnalazione dei limiti attraverso la lettura dei cartelli stradali.
 
Non manca, come sempre, il pacchetto Sport Chrono che comprende il cronometro sulla plancia strumenti ed un indicatore di Performance sulla plancia strumenti e nel PCM. Il cronometro permette di registrare le performance e misurarne eventuali miglioramenti attraverso numerosi dati, tra i quali i valori di accelerazione laterale. 

Quello della Cayenne S è un design pensato per essere diverso dagli altri, in grado di unire quell'indispensabile dose di eleganza e sportività senza cadute di stile

Dal vivo: com'é fuori

Cerchi di dimensioni generose (18" gommati 255/55), pinze freno argento o gialle nel caso di impianto carboceramico, prese d'aria imponenti e doppio scarico posteriore (trapezoidale) sono gli elementi preziosi di uno stile che non si discosta in modo assoluto dall'altra Cayenne S, quella a benzina.
 
Un design pensato per essere diverso dagli altri, in grado di unire quell'indispensabile dose di eleganza e sportività senza cadute di stile: il merito va nell'equilibrio dei volumi trovato dai designer di Zuffenhausen ma anche in alcuni richiami alle Porsche da corsa degli anni 60 ed alla Carrera GT, che sulla Cayenne si palesa nelle curvature vigorose dello spoiler posteriore.
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Gli interni sono molto spaziosi e rifiniti con cura. Di generose dimensioni anche il bagagliaio che vanta una cubatura minima di 560 litri

Dal vivo: com'è dentro

Ancor più dentro che fuori l'ispirazione alla Carrera GT appare evidente: lo sviluppo della consolle centrale rialzata, attorno al cui corrono due maniglie di ispirazione off-road, ma anche la strumentazione con strumenti circolari richiamano molto da vicino la supercar a dieci cilindri.
 
A dispetto della musa ispiratrice, però, il quadro strumenti spicca per la struttura a cinque quadranti circolari di cui uno a colori TFT da 4,8", studiato per rappresentare i dati del computer di bordo e replicare le informazioni del sistema multimediale lasciando "libero" il display al centro della plancia per altre attività. 

Accessori: c'è molto a pagamento

Molto intrigante l'opzione del cielo rivestito in Alcantara (2.032,80 euro) così come interessanti gli elementi tecnologici, anche se disponibili nella sola via opzionale: il sistema audio CDR Plus (1.694 euro) suona molto bene ed adotta display da 7" touchscreen con possibilità di riproduzione formato MP3 e DVD audio/video connessione USB per diversi iPod e iPhone, ma è solo con il PCM (3.224 euro) che arriva il navigatore satellitare e tutta una serie di funzioni speciali di car-entertainment in linea con le esigenze top di una vettura come la Cayenne S Diesel. In ogni caso manca la predisposizione per il telefono cellulare bluetooth, che si paga a parte (586 euro).
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Cayenne S Diesel si prende cura di cinque occupanti con un ambiente raffinato ed elevati indici di confort. All'occorrenza, però, sa essere una vera sportiva

Confort da ammiraglia

Lo spazio a bordo è generoso sia per i cinque occupanti che per i bagagli o gli oggetti di grandi dimensioni - si va da un minimo di 580 ad un massimo di 1.780 litri abbattendo progressivamente, in modalità 40/20/40, gli schienali dei sedili posteriori - così come è molto comoda la posizione di guida che rispetto alla Panamera, ad esempio, prevede semplicemente una posizione leggermente più raccolta per le gambe: per il resto è tutto assimibilabile alla guida della berlina, a sua volta ispirata alle ultime generazioni di 911 in cui il volante è molto verticale e caratterizzato da un'impugnatura estremamente piacevole ed ergonomica.

Consuma "poco" e ha tanta autonomia

La seduta, regolabile e memorizzabile a partire dal pacchetto opzionale Comfort Memory (1.512 euro), è molto comoda e permette di sfruttare a pieno le doti di passista che rispetto alla S a benzina vengono esaltate da consumi decisamente più contenuti: il dichiarato è di 8,3 litri/100 km ma guidando nel traffico reale siamo riusciti ad ottenere valori prossimi ai 9,6 l/100 km che con il serbatoio da 100 litri consentono un'autonomia di oltre 1.000 km.

Con il nuovo motore da 4.2 litri la Cayenne va forte, anzi fortissimo, e suona in modo estremamente armonico. Solo i puristi, insomma, rimpiangeranno il benzina

Non fa rimpiangere il benzina

Un valore, quello del consumo, che da sempre è il fiore all'occhiello delle Panamera e Cayenne a gasolio e che per la prima volta fa il paio con prestazioni e sensazioni di guida da vera S. Con il nuovo motore da 4.2 litri la Cayenne va forte, anzi fortissimo, tanto che solo i puristi rimpiangeranno il benzina...ma non tanto per quella manciata di CV in più che la S benzina porta con sé, ma per la propensione all'allungo che è tipica dei motori a benzina. 
 
Una differenza ben compensata dalla maggior trattabilità ai bassi e ai medi regimi e da un sound che, fino al raggiungimento della zona rossa fissata a 4.600 giri, non ha nulla da invidiare ai "più raffinati" V8 benzina, con i quali condivide anche la timbrica al minimo.
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E' praticamente impossibile distinguere la Cayenne S Diesel dalla S a benzina

Perfetta integrazione con PTM ed elettronica

Un motore che sembra fatto appositamente per le esigenze della Cayenne S, oltre che per assicurare un gran divertimento, quest'ultimo promesso dalla perfetta integrazione tra la trazione integrale PTM e le sospensioni a controllo pneumatico con Porsche Active Suspension Management, disponibili (3.557,40 euro) sull'esemplare protagonista della nostra prova: rispetto al semplice PASM con ammortizzatori "passivi" (1.573 euro) la combinazione "attiva" consente un controllo sull'altezza e sull'assetto della vettura con variazioni che vanno da da un massimo di 26,8 cm ad un minimo di 15,7 cm ad auto ferma passando per i 17,8 della modalità "alta velocità". 

Non gradisce solo le autostrade

Una modalità, quest'ultima, che sulle autostrade tedesche la Cayenne S Diesel ha dimostrato di gradire, mostrando grande sicurezza anche ben oltre i 230 km/h e che torna utile quando si seleziona la modalità di guida più sportiva e si imbocca una stretta strada in collina: precisa, molto lineare di sterzo, la SUV Porsche sfrutta il potenziale del Torque Vectoring Plus (1.512,50 euro) per eliminare il sottosterzo e dimostrarsi più agile ed assolutamente più veloce a centro curva di quanto i dati di targa, in particolar modo il peso, avrebbero fatto pensare prima della partenza. 
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Cayenne S Diesel assicura medie autostradali elevatissime ma nel misto stretto è più agile e divertente di quanto si possa credere

Diverte con un leggero accenno di sovrasterzo

Come se non bastasse, visto che lo schema integrale predilige la trazione sull'asse posteriore, in alcune situazioni di forte accelerazione in uscita dalle curve strette la Cayenne S Diesel ha dimostrato una leggera propensione al sovrasterzo di potenza, subito rimesso in riga dall'ESP (disattivabile...) ma sufficiente per rendere la guida redditizia oltre che entusiasmante.

In conclusione

Tralasciando le questioni filosofiche legate al fatto che il SUV abbia più o meno senso di esistere, buone per le chiacchierate tra amici al bar, Porsche Cayenne S Diesel unisce i pregi delle Cayenne più prestigiose a quelli di uno dei migliori diesel mai prodotti.
 
Il prezzo è in assoluto interessante ma tutti gli optional, compresi quelli indispensabili come il Park Assist anteriore e posteriore (895,40 euro), sono a pagamento: inutile, dunque, pensare di cavarsela con meno di 10/15.000 euro di accessori in più rispetto al prezzo d'acquisto di 80.253 euro. Una cifra comunque ragionevole in considerazione dello status ma soprattutto delle prestazioni e delle emozioni uniche che la vettura è in grado di regalare.

 

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