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CIR 2015. Anna Andreussi: «Ho un debole per Verona»

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L’ultima Prova del CIR 2015 non è una gita per innamorati per l’Equipaggio Peugeot. In ballo il Titolo Italiano Costruttori, per il quale la Squadra raddoppia il volume di fuoco. Gara con molti motivi interessanti

CIR 2015. Anna Andreussi: «Ho un debole per Verona»

Verona, 9 Ottobre. E si arriva anche all’ultimo appuntamento della Stagione, il Rally che chiude un anno di attività al massimo livello. Come già lo scorso anno, il Campionato Italiano Rally offre la sua ultima Gara a Verona, in quel Due Valli che è tornato nel massimo torneo nazionale l’anno scorso, meritando il bis a pieni voti. Alcuni dei motivi “strategici” del Rally, vedi l’assegnazione dei Titoli, non potranno essere all’altezza della edizione scorsa, quando ben tre Piloti si contendevano il Titolo all’ultima prova, ma ce ne sono altri di non meno sicuro e forte interesse che, guarda caso, coinvolgono gli stessi Nomi. 

 

Solo lo scenario del Campionato è un po’ diverso. Sono già stati “individuati” i Campioni… individuali, guarda caso Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Titolo Piloti e Navigatori, e Michele Tassone e Daniele Michi, Titolo Junior. Man bassa Peugeot, ma a Peugeot manca, guarda caso, proprio quel Trofeo che non finirebbe in casa di un Pilota o di un Navigatore, ma che si andrebbe ad affiancare agli altri otto già lustrati tutte le mattine negli Uffici di Peugeot Italia. Così è la vita, fai vincere tutti e ti tieni per ultima la conquista dell’alloro che ti riguarda di più, quello della Macchina. 

michele tassone paolo andreucci
Paolo Andreucci e Michele Tassone, rispettivamente Campione Italiano e Campione Italiano Junior 2015 con Peugeot Sport Italia

 

Automaticamente, Paolo Andreucci e Anna Andreussi non sono in passeggiata, e automaticamente Michele Tassone, promosso ancora una volta, dopo il Friuli, alla guida di una 208 T16, non vorrà stare dietro a nessuno, salvo al suo più titolato compagno di squadra. Ma, tra gli “automatismi” determinati dalla voglia di Titolo Costruttori di Peugeot Italia, bisogna mettere in conto anche una sicura animazione per cercare almeno di mettere i bastoni tra le ruote delle Peugeot in missione al Due 

 

Intanto è la gara di Casa di  Scandola, vincitore con la Fabia R5 dell’ultimo Rally Città di Roma Capitale. Il veronese, gioca in giardino e non fa mistero di voler a tutti i costi ritenersi favorito, anche se le cose non stanno obbligatoriamente così. Poi, assunto che Paolo Andreucci ha già il Titolo dal Friuli e trenta punti di margine, secondo in classifica di Campionato, e con soli 4 punti di vantaggio su Scandola, c’è adesso Giandomenico Basso, con la BRC Ford ancora alla ricerca di un successo in questa stagione. Verona è l’ultima occasione, e potete star certi che Basso farà di tutto per non lasciarsela sfuggire. 

 

Insomma, il clima del Rally Due Valli è arroventato, esattamente come lo scorso anno, e vale certo la pena muoversi per seguire l’ultimo scorcio di bel Campionato. Vale la pena, sicuro, per Anna Andreussi, per tutti questi ed altri motivi, che vediamo con la navigatrice Campione d’Italia alla vigilia dell’impegno. 

Devo dire che io ho un debole per Verona. Mi piace moltissimo l’arrivo in Piazza Bra, e  salire sul podio con l’Arena di Verona alle spalle. Direi che è uno degli scenari d’arrivo più suggestivi dell’intero Campionato!

 

Anna Andreussi: «Sì, certo, a Verona ci vengo sempre volentieri, e il Rally è ancora vivo nei nostri ricordi per la battaglia del 2014. Eravamo in tre Equipaggi a giocarci il Campionato e la tensione era davvero al massimo. Quest’anno arriviamo con i nostri Titoli personali già in tasca, e sotto questo aspetto la situazione potrebbe essere più rilassata, ma in verità abbiamo un obiettivo non meno importante anche quest’anno. Sì, quest’anno il Rally potrebbe avere un sapore più dolce, abbiamo un obiettivo precisissimo che è quello di conquistare, insieme a Michele Tassone, quei 13 punti che servono a Peugeot per aggiudicarsi il Titolo Costruttori, ed “eguagliare” così i nove Titolo individuali di Paolo. Ecco, come per incanto, che sarà una gara tirata a tutti gli effetti, con una responsabilità non meno importante e con una grande necessità di mantenere altissimo il livello della concentrazione, senz’altro più alto del livello della tensione che non sarà mica da ridere!».


Tutti a Verona a seguire un Rally interessantissimo, allora?
«Non ho dubbi, direi proprio di sì. Anche se ho un rammarico. Anche quest’anno il Rally Due Valli è stato messo in calendario nelle stesse date del Rally Legend. D’accordo, sono due Gare diverse, ma sono ugualmente interessanti e belle e coinvolgono più o meno lo stesso tipo di appassionati. Trovo che avrebbero potuto, e dovuto cercare di trovare un accordo per non sovrapporre due competizioni così importanti». 

 

Sarà un Rally interessante e incerto, dunque?
«Senza dubbio interessante. E incerto anche, va da sé. Basta pensare che anche il meteo sembra assumere questa incertezza. Del resto, siamo nel Nord Est d’Italia, e l’autunno ormai è arrivato. Che dobbiamo aspettarci?».


Insomma Verona solo per “lavorare”?
«Prima di tutto viene il “dovere”, certamente. Però la situazione è più “complessa”. Intanto per Paolo e me questo “dovere” è sempre un autentico piacere. E poi, devo dire che io ho un debole per Verona. Mi piace moltissimo l’arrivo in Piazza Bra, e  salire sul podio con l’Arena di Verona alle spalle. Direi che è uno degli scenari d’arrivo più suggestivi dell’intero Campionato!». 

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