prova su strada

BMW ActiveHybrid 3

Anticipa il futuro
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Abbiamo provato sulle strade che vanno da Milano a Lecco la nuova Serie 3 ibrida. Prestazioni da...M3 e consumi estremamente ridotti sono il fiore all'occhiello di una tecnologia che sarà di serie su molte BMW del futuro. Da 55.700 euro

BMW ActiveHybrid 3

Con il lancio della nuova BMW ActiveHybrid 3 (in listino da 55.700 euro) i vertici di Monaco muovono un ulteriore passo verso il completamento di quella strategia di abbattimento dei consumi e delle emissioni che è iniziata nel 2007 sotto la sigla EfficientDynamics e che nel 2014 troverà la sua punta di diamante nelle vetture elettriche ed ibride della gamma BMW i.

Una strategia che va ben oltre il "semplice" rispetto dei parametri fissati dall'ACEA prima e dall'Europa poi, perché i concetti sportivi che da sempre sono alla base delle vetture di Monaco non sono, per forza di cose, in linea con quanto sulla carta servirebbe per abbattere consumi ed emissioni.

BMW al top nel rispetto ambientale

Da sette anni a questa parte, però, BMW ottiene il prestigioso DowJones Sustainability Index e facendo un rapporto tra le emissioni e le potenze dei motori emerge come la Casa di Monaco sia quella con valore in assoluto più basso: numeri e riconoscimenti non casuali, che nascono da un impegno dei reparti R&D mirato a rispettare il più possibile l'ambiente pur senza mettere da parte quella piacevolezza di guida che è tipica di ogni BMW.

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Con tali premesse era dunque impensabile che anche nel contesto della progettazione di una vettura ibrida come la Serie 3 AcvtiveHybrid non fossero rientrati tutti i concetti base del fare automobili BMW, a partire dalla potenza per arrivare al piacere di guidare...ed i dati e le soluzioni meccaniche, a tal riguardo, parlano chiaro.

306+55 = 340 CV

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla tecnica motoristica che è molto diversa da quella di altri costruttori giapponesi e, per non andare troppo distanti, da quella di precedente generazione montata sulla Serie 7 ActiveHybrid. Si tratta di una soluzione in cui uno dei fiori all'occhiello di Monaco, il tre litri benzina TwinPower Turbo da 306 CV, a valle del quale viene installato il motore elettrico (55 CV, 210 Nm, 75 km/h) che trova posto all'interno della campana del cambio. L'incrocio delle due curve di potenze non offre un valore di potenza in linea con la somma matematica, ma un comunque eccezionale valore di 340 CV.

4 km d'autonomia elettrica

Estremamente razionale, questa costruzione permette minori complicazioni progettuali oltre che il pieno rispetto delle caratteristiche di guida di una vettura tradizionale, visto che il cambio utilizzato è il classico ZF ad otto rapporti che viene proposto su tutta la gamma di Monaco.

Il motore elettrico svolge numerose funzioni lavorando come volano, come alternatore, come motorino d'avviamento assicurando pure funzioni di spinta completamente elettrica (4 km di autonomia) o contributi al lavoro del sei cilindri benzina quando viene richiesta massima potenza. Il tutto senza richiedere alcun collegamento alla presa di corrente, visto che il sistema è autosufficiente nella produzione di energia.

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Solo pochi dettagli - come i nuovi cerchi in lega e i loghi dedicati - distinguono la ActiveHybrid 3 da una normale Serie 3

Fa tutto l'IEM

Il cuore del sistema full-hybrid BMW di ultima generazione non è, però, la meccanica: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, è l'elettronica l'elemento attorno al quale si gioca l'efficacia del sistema e la capacità di assicurare potenza quando serve e bassi consumi.

Denominato IEM, acronomo di Intelligent Energy Management, il software non prevede alcun tipo di intervento da parte dell'uomo in quanto studiato per calibrare l'intervento dei due motori e del cambio in relazione a centinaia di parametri, tra cui lo stile di guida.

Si autogestisce anche con il GPS

Il "tra cui" significa che oltre alla pressione del piede destro, alla velocità, ai dati provenienti da sterzo e sospensioni, l'elettronica controlla anche dati provenienti dalla cartografia del GPS elaborando strategie specifiche per il miglior sfruttamento dell'una o dell'altra unità: se, ad esempio, Serie 3 ActiveHybrid sta percorrendo una salita IEM ragiona in funzione della discesa che verrà utilizzando il più possibile il motore elettrico per contribuire alla spinta.

Il motore elettrico svolge numerose funzioni lavorando come volano, come alternatore, come motorino d'avviamento assicurando pure funzioni di spinta completamente elettrica (4 km di autonomia) o contributi al lavoro del sei cilindri benzina quando viene richiesta massima potenza. Il tutto senza richiedere alcun collegamento alla presa di corrente, visto che il sistema è autosufficiente nella produzione di energia


La stessa cosa avviene quando ci si avvicina a centri urbani, dove la presenza del motore elettrico è fondamentale per abbattere consumi ed emissioni, alla stregua di quanto avviene per alcuni accorgimenti aerodinamici che aprono e chiudono le bocchette di raffreddamento per rendere l'olio più viscoso (più freddo) alle altre velocità e più fluido (più caldo) nei percorsi lenti, massimizzando così anche la resa del sei cilindri.

Coasting Mode

La gestione di IEM prevede che il motore elettrico funzioni anche autonomamente alle basse velocità, lasciando disattivato il sei cilindri a benzina, così come è previsto che il motore termico in situazioni favorevoli (leggera discesa o piano perfetto) si spenga e si scolleghi dalla trasmissione per massimizzare lo sfruttamento dell'inerzia. Se possibile, nella funzione di Coasting, prima della riattivazione del motore a benzina viene verificata la possibilità di utilizzare il motore elettrico per mantenere la velocità o assicurare un breve tratto di accelerazione.

Boost Mode

L'altra modalità, certamente la più cara ai clienti BMW, prevede invece lo sfruttamento dei 55 CV come Boost per il sei cilindri: con questa modalità "in circolo" la ActiveHybrid 3 è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi facendo registrare, però, un consumo medio di 5,9 litri/100 km ed un livello di emissione di 139 g/km. Sono numeri vicini a quelli fatti registrare dalla M3 del 2002, che accelerava da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi consumando, però, 11,9 litri di verde per percorrere 100 km emettendo 287 g/km ci CO2.

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Anche l'abitacolo della ibrida BMW si presenta sostanzialmente identico a quello di una normale Serie 3.

Pochi i ritocchi estetici

Riconoscere una Serie 3 ActiveHybrid da una versione standard non è così semplice anche se l'occhio più attento noterà immediatamente il nuovo set di cerchi in lega dal profilo aerodinamico, le sigle ActiveHybrid sul montante C e sul cofano posteriore e, se scelta, la nuova colorazione Liquid Blue che è disponibile solo per questo modello. Identiche le dimensioni: 4.624 mm la lunghezza, 1.811 mm la larghezza e 1.429 mm l'altezza. Passo 2.810 mm.

Interni da Serie 3

ActiveHybrid 3 non si differenzia particolarmente nemmeno in tema di interni. L'alloggiamento della batteria agli ioni di litio, posizionata sotto al pavimento del bagagliaio, è stato previsto già in fase di progetto ed in quanto tale non vengono limitate capacità di carico (390 litri) e possibilità di utilizzare anche la volumetria dell'abitacolo o fare posto a carichi passanti grazie agli schienali abbattibili nella modalità 40/20/40.


Piccole differenze si notano nella grafica del quadro strumenti, nel battitacco personalizzato ActiveHybrid 3 e nella modanatura sulla cuffia della leva del cambio. Il design ma soprattutto la tecnologia BMW dei modelli tradizionali, insomma, si ritrovano anche all'interno della ActiveHybrid, dove spiccano il display a sbalzo del sistema ConnectedDrive, l'intuitivo idrive e tutte le funzionalità di assistenza alla guida che man mano sono scese dalle gamme superiori alla Serie 3 rendendola, in base all'allestimento, estremamente ricca.

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Il logo ActiveHybrid spicca sul montante posteriore

In gamma con le altre

Per la ActiveHybrid 3, nonostante di serie venga proposto praticamente tutto, sono previsti quattro allestimenti che sono sostanzialmente gli stessi proposti sulla versione tradizionale: a differenza di quanto accaduto per altri modelli ibridi della gamma BMW, infatti, il nuovo modello entra nel listino come se fosse una nuova motorizzazione. Si va dunque dai 55.700 euro della "base" ai 60.400 ewuro della M Sport Package passando per i 55.700 euro della Sport Line ed i 58.600 euro delle Modern Line e Luxury Line.

Dal vivo: com'è fuori

Per il momento disponibile solamente sulla carrozzeria berlina, la nuova ActiveHybrid 3 non si differenzia particolarmente dai modelli standard, in particolar modo nelle versioni M Sport Package, Sport Line e Luxury Line dove al tecnologico profilo dei cerchi studiati specificatamente per questa motorizzazione si sostituiscono linee più sportive ma disponibili anche sui diesel o benzina tradizionali. Molto intrigante e raffinata la colorazione Liquid Blue proposta in esclusiva per questo allestimento.

Il design ma soprattutto la tecnologia BMW dei modelli tradizionali, insomma, si ritrovano anche all'interno della ActiveHybrid, dove spiccano il display a sbalzo del sistema ConnectedDrive, l'intuitivo idrive e tutte le funzionalità di assistenza alla guida che man mano sono scese dalle gamme superiori alla Serie 3 rendendola, in base all'allestimento, estremamente ricca

Dal vivo com'è dentro

Come già detto non vi sono particolari differenze, se non di dettaglio, tra gli interni delle normali Serie 3 e quelle della ActiveHybrid 3. Forme moderne, materiali di ottima qualità ed assemblaggi praticamente perfetti sono dunque parte della dotazione della nuova ibrida che come al solito convince anche per quanto concerne la dotazione tecnologica: il ConnectedDrive è oggi un vero e proprio riferimento di categoria per quanto concerne la completezza di informazioni, la facilità d'uso e la piacevolezza della grafica. Da riferimento anche l'integrazione con gli Smartphone di ultima generazione, che possono essere connessi via bluetooth, aux o USB.


In tema di spazio a bordo la Serie 3 non è mai stata una vettura estremamente generosa. Certo, come scritto nei test delle versioni standard l'abitacolo è leggermente più spazioso rispetto alle versioni precedenti, ma rimane sostanzialmente il problema che dietro lo spazio è buono per due persone ma estremamente ridotto nel caso in cui ci sia un amico in più.

Niente male, invece, il volume del bagagliaio: l'alloggiamento delle batterie è stato pensato già in fase progettuale e questo ha permesso di limitare al massimo la richiesta di spazio, mantenendo perfettamente sfruttabili i 390 litri disponibili, con tanto di schienali abbattibili separatamente per fare spazio a carichi passanti.

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La BMW ActiveHybrid 3 offre un comportamento stradale ineccepibile, per certi aspetti quasi più piacevole di quello della normale Serie 3

Su strada: come si guida

Per quanto riguarda gli aspetti dinamici la BMW ActiveHybrid 3 mantiene gli obiettivi dei tecnici di Monaco offrendo un comportamento stradale ineccepibile, per certi versi quasi più piacevole di quello della Serie 3 tradizionale: per forza di cose più pesante rispetto alle sei cilindri tradizionali (1.730 kg) la ibrida paga pochissimo nei cambi di direzione e negli ingressi in curva offrendo una sensazione di maggior progressività nelle reazioni dettato, soprattutto, dalla presenza di maggior peso sull'asse posteriore. Estremamente piacevole il comportamento dello sterzo, diretto e preciso, così come è apprezzabile il lavoro del cambio ad otto rapporti che sa essere morbido andando a passeggio ed estreamente reattivo quando si forza l'andatura.

Su strada: non sembra una ibrida

Dello stesso avviso anche i freni, che lavorano molto bene assicurando un feeling del tutto in linea a quello delle berline sei cilindri: un fattore, quest'ultimo, che solitamente non si ritrova in altre vetture ibride in quanto la rigenerazione dell'energia (che funziona, per farla semplice, come la dinamo di una bicicletta) interviene spesso in modo troppo deciso rendendo poco progressiva la frenata, in particolar modo alle basse velocità. BMW sotto questo punto di vista ha fatto un grande lavoro, facilitata anche dalla scelta progettuale di montare il motore/alternatore a valle del sei cilindri e non in soluzione separata come altri costruttori.

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L'alloggiamento delle batterie, già pensato in fase progettuale, ha permesso di lasciare inalterata la capacità del bagagliaio (390 litri)

 

Le differenze di guida tra una ActiveHybrid 3 ed una Serie 3 tradizionale sono dunque limitatissime e riguardano solamente alcune risposte di telaio e comandi: per il resto la vita a bordo è identica. Non c'è possibilità di interagire con il sistema elettrico, perché in BMW hanno scelto di demandare completamente alla centralina elettronica il compito di scegliere come e quanto utilizzare i due motori.

Accelerando poco...

In buona sostanza, guidando con un filo di gas, l'intervento del motore elettrico è molto forte, soprattutto a velocità inferiori ai 50 km/h. In questi frangenti, sempre che la batteria sia ad un livello di carica sufficiente, il sei cilindri viaggia a regime 0 sfruttando l'energia delle batterie per spostarsi di casella in casella durante le code o per assicurare il mantenimento della velocità (modalità Coasting) quando si raggiunge la velocità di crociera.


In quest'ultimo frangente, se il profilo stradale lo permette, il sistema elettronico scollega le unità propulsive dalla trasmissione sfruttando al massimo l'inerzia accumulata. Nel momento in cui la velocità torna a scendere la centralina interpella prima il motore elettrico e poi, se non sufficiente, attiva il motore a benzina per riportare la vettura alla velocità richiesta.

Grazie a tutti questi questi accorgimenti, nel percorso che ci ha portato da Milano a Lecco e ritorno abbiamo registrato una media di consumo di 6,6 litri/100 km che per un'auto di 340 CV è davvero un valore che ha dell'incredibile

Accelerando molto...

Nel momento in cui si richieda più potenza la ActiveHybrid 3 utilizza il Boost per rispondere con la grinta di una M3 di qualche anno fa o, nel caso in cui non si cerchi la massima prestazione, con la determinazione di un'auto che ha coppia da vendere: sotto questo punto di vista i 210 Nm di coppia massima del motore elettrico permettono accelerazioni interessanti anche senza richiedere un grande sforzo da parte del sei cilindri, che in città e fuoriporta gira a regimi da "autobus" sfruttando la capacità di spingere senza alcuna difficoltà un'ottava marcia lunghissima.

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Lo spazio dietro è buono per due persone ma si rivela estremamente ridotto nel caso ci sia un terzo passeggero

Consumi bassissimi

Grazie a tutti questi questi accorgimenti, nel percorso che ci ha portato da Milano a Lecco e ritorno abbiamo registrato una media di consumo di 6,6 litri/100 km che per un'auto di 340 CV è davvero un valore che ha dell'incredibile.

In conclusione

BMW ActiveHybrid 3 rappresenta una nuova porta d'accesso al mondo ibrido BMW dedicata a tutti coloro i quali vogliono distinguersi ed iniziare a guidare oggi soluzioni tecniche che, domani, saranno di serie su gran parte delle vetture in commercio. In Italia, purtroppo, gli incentivi non assicurando alcun "boost" a questo genere di propulsione ed È un vero peccato perchè per piacevolezza di guida, potenza e consumi questa ActiveHybrid 3 potrebbe essere la Serie 3 perfetta.

 

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