prova su strada

Nissan Leaf 30 kWh

Autonomia estesa a 250 km
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In listino a partire da 28.990 euro la nuova Nissan Leaf "3.0" offre una nuova batteria in grado di estendere il range d'azione di cinquanta km. Non certamente sportiva, è una vera auto elettrica in grado di assicurare confort e grandi vantaggi

Nissan Leaf 30 kWh

Nissan non lascia, anzi, raddoppia introducendo sul mercato una terza evoluzione della sua prima auto concepita per essere solamente elettrica, la Leaf. Una vettura "speciale" per un'azienda celebre prima di tutto per le fuoristrada e le SUV, perché con lei è stato dato il via a qualcosa in più di una semplice fase di sperimentazione in tema di mobilità elettrica: l'intento di Nissan, infatti, non è quello di elettrificare da un giorno all'altro tutta la gamma, ma quello di offrire una proposta alternativa ma soprattutto concreta a tutti quegli automobilisti (privati o società) che da un'auto elettrica possono trarre vantaggio. 

 

E' chiaro anche a Nissan, infatti, che se una persona percorre autostrade in lungo ed in largo la scelta non può certamente cadere su Leaf, ma considerando che il 94% degli automobilisti percorre meno di 120 km al giorno ed oltre la metà meno di 70 si capisce come i 250 km d'autonomia offerti dalla nuova Leaf 30 kWh siano da considerarsi ben oltre le aspettative quotidiane: c'è autonomia a sufficienza, sostanzialmente, per considerare l'utilizzatore mediamente al riparo. 

 

Non che i 200 km offerti dalla precedente 24 kWh (che rimane in listino) non fossero sufficienti ma l'estendere la "comfort zone" è certamente una delle barriere da abbattere nel caso in cui si cerchi davvero di aggredire il mercato: c'è già chi offre 500 km d'autonomia, al triplo del prezzo ed in altra categoria (Tesla Model S), ma per vetture apparentemente "normali" come la Leaf quello dei 250 km è da considerarsi un vero record. La BMW i3, per intenderci, si ferma a 190 mentre Kia Soul e Renault Zoe si posizionano rispettivamente a 212 e 240 km. 

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La presa di ricarica della Leaf, nascosta da uno sportellino sul muso. Con le batterie da 30 kWh l'autonomia sale a 250 km

Nuove batterie, più autonomia

Il segreto dell'aumentata autonomia di Leaf è da ricercarsi nella nuova composizione delle batterie, che vengono prodotte da Nissan negli USA ed assemblate a Sunderland (UK) a pochi passi dalla stessa linea di montaggio della Leaf: un plus, quello della costruzione autonoma delle batterie, che permette a Nissan di portare avanti di pari passo lo sviluppo delle vetture e delle powerpack ed a dimostrarlo è proprio la nuova Leaf che nello stesso spazio della precedente riesce ad accumulare 6 kWh di energia in più.
Merito delle nuove batterie con elettrolita allo stato solido (sostituisce il precedente allo stato liquido) che rappresentano la nuova frontiera tecnologica delle batterie in attesa della tecnologia Litio-Aria che si attende negli anni successivi al 2020. 

 

Una modifica al pacco batterie che non ha comportato alcuna rivisitazione strutturale o dimensionale della vettura e che ha portato in dote - negativa - solo un peso aggiuntivo di 21 kg. Tutto invariato, invece, alla voce costi di gestione: la Leaf richiede, come al solito, energia per 3 centesimi di euro a km con costi di gestione ridotti: Nissan stima una media annua di 1.569 euro per percorrere 20.000 km contro i 3.087 necessari per una Qashqai 1.5 a gasolio

 

Garantite 8 anni, le batterie della Leaf hanno dimostrato dal 2011 ad oggi grande affidabilità: su 200.000 unità a livello mondiale (43 mercati in 4 continenti) sono solo tre i casi di difettosità di questo componente, di cui due parziali. Una affidabilità a prova di bomba, come ci tengono a sottolineare in Nissan, che si riflette anche su altre componenti della vettura: la rigenerazione della batteria in frenata, per intenderci, permette un'usura decisamente più contenuta dei freni ed allo stesso tempo l'assenza di un vero cambio e di organi di trasmissione consente forti risparmi in termini di manutenzione. Stesso discorso per il motore: l'unità elettrica da 107 CV non ha bisogno di cambi olio

 

Le prestazioni della terza generazione di Leaf sono sostanzialmente identiche alla vecchia: 144 km/h di velocità massima e 11,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h a fronte di emissioni di CO2 (dal veicolo) pari a 0. 

 

Il prezzo della nuova Leaf da 250 km di autonomia è di circa 2.000 euro superiore a quello della pari allestimento con batteria da 200, che rimane in listino: 28.990 euro con noleggio mensile della batteria o 34.890 euro con batteria di proprietà. Disponibile con anticipo di 7.920 euro, 36 rate da 299 euro e maxi rata finale, Nissan per la versione Acenta propone una vasta gamma di accessori tra cui anche il nuovo Nissan Connect EV. 

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Il profilo molto filante ed originale della Leaf, pensato per ottimizzare l'aerodinamica. E' un aspetto fondamentale delle vetture elettriche, ancora di più rispetto alle motorizzazioni tradizionali

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Nissan Leaf è molto simile al modello che l'ha preceduta e quindi le forme rimangono sostanzialmente quelle di una vettura "gentile", pensata per ottenere un Cx molto contenuto pur senza dimenticare di fare spazio al proprio interno, sia per chi siede davanti sia per chi siede dietro. Interessanti tutt'oggi alcune soluzioni come i fari posteriori verticali pensati per assicurare un'apertura più ampia del portellone, così come destano curiosità i fari anteriori che vantano i "cristalli" sporgenti esattamente come la sorellina Juke. Interessante anche il posizionamento della presa di ricarica, posta anteriormente dietro ad una "finestrella" su cui è posato anche il logo Nissan. 

Dal vivo: com'è dentro

Gli interni della Leaf sono costruiti con fare nipponico: materiali di discreta qualità, ottimi assemblaggi e design funzionale. Nonostante sia un vero e proprio concentrato di tecnologia sottopelle - le batterie non si vedono ma sono sotto al pavimento con una curiosa distribuzione sotto alle file di sedili - quello che si può toccare con mano mentre la si guida è qualcosa di molto semplice e razionale: del resto l'auto elettrica, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, è concettualmente più semplice rispetto a quella combustione interna. 

 

La posizione di guida della Leaf è leggermente rialzata, con sedili ampi (anche se non comodissimi) ed un volante purtroppo regolabile solo in altezza: fortunamente la plancia è molto "scavata" a livello delle gambe e così anche i più alti riescono a trovare una corretta posizione di guida. Chi siede dietro trova abbondante spazio per le gambe e per la testa (solo il passeggero centrale deve lottare con un tunnel piuttosto rialzato) alla stregua di quanto accade per il vano bagagli, che è sufficiente per le esigenze di una segmento C come Leaf. 

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La plancia accoglie il nuovo sistema multimediale con schermo da 7". Le mappe possono essere ingrandite attraverso il gesto "pinch-to-zoom", come su smartphone e tablet

 

Il sistema multimediale di nuova generazione che abbandona il più lento CarWings proposto fino al modello precedente per fare posto ad un sistema (7") più veloce, sempre connesso ed in grado di dialogare con smartphone di ultima generazione ed offrire sistemi di controllo e di sicurezza come l'around view monitor, che fa vedere con una visione dall'alto simulata tutto quello che ci circonda.

 

Il nuovo sistema è ben fatto: è veloce, permette di ingrandire le mappe con le dita (come uno smartphone) e vanta una grafica più moderna che in passato: come se non bastasse vanta un netto passo avanti nell'accesso alla rete web ed all'integrazione con gli smartphone, anche se la porta USB rimane solo una. 

Come si guida

Facile da utilizzare la nuova Leaf vanta un comando in stile cambio automatico nel bel mezzo del tunnel centrale: in D si va avanti, in R si va indietro ed in P si blocca la vettura in poszione di parcheggio. Per manovrare la Leaf ad una velocità minima o nella marcia nel traffico basta rilasciare il pedale del freno, esattamente come sulle normali auto con cambio automatico

 

La strumentazione è chiara e leggibile, vanta particolari funzionalità digitali (cartografia etc) ma permette di capire immediatamente i parametri fondamentali di funzionamento: si capisce a colpo d'occhio il livello di energia rimanente, il chilometraggio disponibile e si comprende immediatamente se in quel momento si sta spendendo o recuperando energia. Un elemento chiave, quest'ultimo, nell'utilizzo della Leaf perché gran parte dei 250 km di autonomia si trovano nella corretta gestione dell'energia stivata a bordo. Equivalenti di un 16-17 litri di benzina, i 30 kWh della batteria al litio non vanno utilizzati con continue e brusche accelerazioni: i 107 CV disponibili, scaricati a terra senza soluzione di continuità, invogliano paradossalmente ad una guida brillante ma la cosa si paga con un consumo anomalo della batteria. 

I 107 CV, scaricati a terra senza soluzione di continuità, invogliano ad una guida brillante ma costosa in termini di autonomia...

 

Leaf ama essere guidata "tranquilla" ingaggiando, attraverso il buon uso del "econometro", una sfida al consumo che può essere davvero molto contenuto: viaggiando entro i limiti del codice della strada, partendo da Nizza e tornando nella stessa città francese, siamo riusciti a percorrere più di 200 km salendo (e scendendo) anche il mitico Turinì, una delle salite più belle (e dure) al mondo in ambito rallistico. 

 

Un risultato di autonomia eccezionale reso possibile dalla enorme quantità di energia recuperata anche in discesa e dall'efficienza della Leaf che dimostra di essere un'auto elettrica particolarmente a punto in termini di gestione energetica: anche sistemi come fari, aria condizionata e servizi vari, infatti, sono tarati per essere il meno invadenti possibile in termini di richieste energetiche. 

 

La guida della Leaf, come dicevamo, potrebbe essere particolarmente brillante in termini di prestazioni pure, ma oltre a non essere "utile" ai fini dell'autonomia non regala particolari soddisfazioni in termini di tenuta di strada: nonostante un assetto particolarmente rigido, che le permette di essere stabile anche nelle manovre di emergenza nonostante l'elevato peso in gioco (da 1.532 a 1.569 kg a seconda dell'allestimento), la Leaf si dimostra onesta ma tutt'altro che esaltante in curva. 

In conclusione

Leaf è il primo passo di Nissan verso un'automobile più integrata all'universo cittadino e non solo. Si tratta di un prodotto molto interessante, pratico, pensato per rappresentare più di una alternativa per moltissimi automobilisti che da un'auto elettrica potrebbero iniziare davvero ad avere più vantaggi che svantaggi. 

 

Pro
- Autonomia: 250 km sono un valore interessante
- Spazio a bordo
- Multimedialità rinnovata: è molto completa

 

Contro
- I 3,5 kW di energia "standard" non bastano per casa e macchina: bisogna adeguare i contratti
- Prezzo: è a livello di una C Premium super motorizzata e accessoriata
- Posizione di guida: il volante non si regola in profondità 

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