prova su strada

Opel Astra Sports Tourer 2016 [Video]

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In listino a partire da 18.600 euro la nuova ST di Russelsheim è più leggera e tecnologica rispetto alla generazione precedente (J). Piacevole da guidare ed estremamente comoda la nuova C station si dimostra pratica e con pochi dettagli fuori posto

Da sempre in vetta alle classifiche di vendita assieme alla Volkswagen Golf, Opel Astra si è assunta anche il ruolo di ambasciatrice tecnologica della Casa di Russelsheim con l'arrivo in concessionaria della nuova generazione siglata K.

Una vettura completamente riprogettata rispetto al modello precedente, un salto quasi epocale per una vettura che sotto ad una look che non tradisce la trazione del modello cela un reparto tecnico davvero di prim'ordine sotto il profilo meccanico e tecnologico, che ha portato una riduzione di peso rispetto alla Astra J con valori compresi tra 110 e 190 kg a parità di potenza.

Volutamente non si è deciso di stravolgere significativamente il design della ST
Volutamente non si è deciso di stravolgere significativamente il design della ST

Lunga 4.702 mm, larga 1.871 ed alta 1.510 (bagagliaio da 540 a 1.630 litri, frazionamento 40/20/40) la nuova Sports Tourer segna dunque il rilancio di Astra in un segmento, quello delle station wagon di segmento C, che vale molto in termini numerici ed in cui giocano un ruolo di protagoniste vetture come la Golf Variant, la Toyota Auris Touring Sports e la Focus SW. Concorrenti agguerritissime contro cui Astra ha scelto di giocare non solo sullo stesso piano, ma anche d'anticipo con l'introduzione di tecnologie molto sofisticate come i sistemi di controllo della distanza e della sicurezza (cruise control attivo, antitamponamento, controllo abbandono carreggiata, ecc.) o i fari Intellilux con tecnologia Matrix Led in grado di svolgere non solo la funzione di attivazione e spegnimento automatico degli abbaglianti ma anche quella di attivazione progressiva del fascio luminoso sulla base di chi precede o sopraggiunge; una tecnologia vista sino ad  oggi solo su segmenti superiori e che permette, nella peggiore delle ipotesi, di godere di un fascio luminoso superiore di almeno il 30% rispetto ad una soluzione LED anabbagliante tradizionale.

La nuova Sports Tourer segna dunque il rilancio di Astra in un segmento, quello delle station wagon di segmento C, che vale molto in termini numerici ed in cui giocano un ruolo di protagoniste vetture come la Golf Variant, la Toyota Auris Touring Sports e la Focus SW

Anche all'interno ci sono tantissime novità sotto il profilo tecnologico. Oltre ai sedili dotati di funzione massaggio e "profilati" con la consulenza dell'istituto per il controllo della postura e del sonno AGR (Aktion Gesunder Rücken), l'interno della nuova Astra propone diversi tipi di sistemi multimediali al vertice dei quali si posiziona il nuovo Intellilink2 con schermo da 8" e capacità di integrare smartphone di ultima generazione attraverso Apple Carplay ed Android Auto. Tra gli elementi interessanti delle versioni top di gamma la presenza dei sedili riscaldati anche dietro (le zone laterali) e la presenza di due porte USB nella zona dei piedi del passeggero centrale.

La proposta italiana della Astra ST si articola sostanzialmente sulla base di quanto già visto anche per la versione a cinque porte. Alla base si posiziona il modello standard "Astra" dedicato alle flotte, poi si sale verso la Elective e la Innovation: quest'ultima non solo rappresenta il top di gamma ma anche la scelta di 80% degli italiani che  fino ad oggi hanno acquistato Astra. Un risultato eccezionale se si considera che con la versione precedente l'alto di gamma si "fermava" al 50%: questo per via di una dotazione "di serie" in linea con quanto oggi richiesto dagli automobilisti in termini di tecnologia e sicurezza.

Rimangopno evidenti i tratti alla due volumi, vincitrice del Car of the Year 2016
Rimangopno evidenti i tratti alla due volumi, vincitrice del Car of the Year 2016

Per tutte le versioni sono di serie ESP, 6 airbag, attacchi isofix, sensori di pressione delle gomme, specchietti a regolazione elettrica e clima manuale. Alla versione base è possibile aggiungere un pacchetto Business con fendinebbia, bluetooth, cruise control, ruotino e copricerchi design dallo stile più ricercato. Nella versione intermedia Elective si aggiungono il sistema multimediale IntelliLink con schermo da 7" con bluetooth ma soprattutto Apple Carplay ed AndroidAuto, comandi al volante, clima bizona, cruise control, sensore di pioggia e luminosità, luci diurne a led e bracciolo lato guida. Anche in questo caso è disponibile un pacchetto Business (Premium) che porta con sé fendinebbia, nevigatore e ruotino. Passando al top di gamma si trova l'Intellilink da 8" touch con navigatore, sistema Opel Onstar (concierge e sicurezza), sensori di parcheggio, cerchi da 17", fendinebbia, sistema d'accesso e avviamento keyless e portellone a movimento elettroattuato ed apertura hands-free.

Il prezzo della Astra, che attacca a 18.600 euro, a parità di allestimento è inferiore a quello del modello precedente: nella versione Innovation 1.6 CDTI da 110 CV, per intenderci Astra costa 25.800 euro, ovvero 300 euro in meno rispetto alla Astra J Cosmo 2015. Un differenziale di prezzo che si fa ancora più ampio considerando la presenza del sistema multimediale da 8", Opel Eye, Opel OnStar ed i sensori di parcheggio.

Notevole lo spazio nel bagagliaio: la soglia di carico non è molto alta ed abbattere i sedili è davvero facile attraverso i comandi elettroattuati disposti ai lati del vano.

La gamma motori va da 95 a 200 CV con una proposta molto articolata sia a benzina che a gasolio. Scegliendo l'alimentazione "verde" si va dai 100 CV del 1.4 quadricilindrico ai 200 CV del millesei turbo passando per i 105 CV del tre cilindri mille turbocompresso (cinque marce, opzionale MTA) e per i 150 del 1.4 turbocompresso abbinabile anche ad un cambio automatico a sei marce.

I diesel vantano potenze da 95 a 160 CV con livelli di potenza intermedi di 110 e 136 CV. Tutti abbinati a cambi manuali a sei marce o automatico nel caso della versione 136, i motori millesei progettati a Torino da GM Propulsion vantano l'introduzione di una nuova versione da 160 CV che sfrutta il potenziale di due turbocompressori per assicurare ottime prestazioni ed un consumo medio di 4,1 litri ogni 100 km: una turbina, di piccola dimension e geometria variabile, sovralimenta il motore ai bassi e medi regimi assicurando alti valori di coppia già a regimi molto bassi (350 Nm a 1.250 giri/min) mentre un secondo turbocompressore di dimensione più generosa e geometria fissa entra in gioco in un secondo momento, assicurando il plus di pressione necessaria per toccare quota 160 CV.

Dal vivo: com'è fuori

Guardando la vettura senza particolare attenzione la nuova Astra J non è poi così diversa dalla vecchia Astra K: è evidente che i tecnici Opel hanno voluto conservare l'impostazione generale del vecchio modello, a tutto vantaggio di un senso di continuità che sembra essere molto caro ai designer delle Case tedesche, non tanto per questioni di poca fantasia ma piuttosto di facilità di comprensione ed accoglienza della nuova arrivata da parte del mercato.

Notevole la capacità complessiva del bagagliaio
Notevole la capacità complessiva del bagagliaio

Una scelta che non ha comunque impedito di mettere mano praticamente ovunque in termini di stile, in particolar modo nella linea di coda dove spiccano i nuovi gruppi ottici orizzontali ma soprattutto l'andamento del montante C, che sembra andare a sovrapporsi alla parte bassa della carrozzeria attraverso un gioco di sovrapposizioni con la cromatura che corre lungo tutto l'arco del tetto. Uno studio molto interessante, che manifesta una cerca cura nello stile e che permette alla Astra di risultare tutt'altro che banale nella sua declinazione a coda lunga.

La presenza scenica della vettura è buona, in particolar modo nelle colorazioni più "cariche" come la rossa protagonista della nostra prova, e lo stesso si può dire anche per il livello di finitura e di costruzione: in Opel hanno fatto davvero passi avanti notevoli sotto questo punto di vista con la nuova generazione della Astra.

Dal vivo: com'è dentro

Gli interni della Astra sono ben fatti e curati. Le plastiche utilizzate sono di buon livello, in particolar modo per quelle della plancia e dei pannelli porta, mentre per quanto riguarda il tunnel centrale e la parte bassa della plancia è stato scelto un materiale più rigido e meno piacevole al tatto.

Curati gli interni
Curati gli interni

Di qualità i tessuti utilizzati, buoni i pellami di rivestimento, mentre a dir poco eccezionali i sedili di nuova generazione realizzati con la consulenza di AGR: oltre ad essere molto confortevoli sono anche contenitivi in curva ed allo stesso tempo permettono di essere adattati a fisici di tutte le taglie, grazie ad una eccezionale possibilità di regolazione. Non manca poi la funzione massaggio che permette di rendere più rilassante un lungo viaggio. La regolazione elettrica della posizione (solo la lunghezza della seduta è manuale) comprende anche una comoda funzione di memoria che consente il facile scambio della vettura in famiglia o in ufficio.

Notevole lo spazio nel bagagliaio: la soglia di carico non è molto alta ed abbattere i sedili è davvero facile attraverso i comandi elettroattuati disposti ai lati del vano. Interessante anche la disponibilità di una presa accendisigari supplementare, utile per alimentare un frigo portatile o un piccolo aspirapolvere.

Elettronica: cosa c'è e come va

Degli interni della nuova Astra sorprende anche l'ergonomia, davvero ben studiata e lo spazio riservato alla multimedialità: lo schermo da 8" al centro della plancia fa davvero effetto. Buona anche la strumentazione, che non si è piegata al tutto digitale conservando gli strumenti analogici nel bel mezzo dei quali spicca un comunque generoso display riservato alle funzionalità di computer di bordo.

I fari Intellilux con tecnologia Matrix Led in grado di svolgere non solo la funzione di attivazione e spegnimento automatico degli abbaglianti ma anche quella di attivazione progressiva del fascio luminoso sulla base di chi precede o sopraggiunge

Ottima le funzionalità del sistema OnStar: abbiamo provato ad interpellare l'operatore per cercare un ristorante e, dopo averlo trovato, ci siamo fatti impostare il navigatore da remoto. Una funzionalità che sino ad oggi avevamo visto solamente al top di gamma di berline di classe nettamente superiore ad Astra. L'elettronica di bordo sui modelli superiori non significa solamente IntelliLink ma anche sistemi di gestione attivi della distanza: questo significa che la vettura evita i tamponamenti alle basse velocità e con il cruise control attivo regola la velocità sulla base di chi ci precede frenando o accelerando (senza fastidiosi ritardi) in totale autonomia.

Di buon livello anche il controllo dell'angolo cieco, la telecamera di parcheggio ed i sensori di distanza che rendono più facile le operazioni di parcheggio "manuale" della vettura. I fari Intellilux, infine, rappresentano oggi il top in questo segmento: illuminano benissimo la strada ma soprattutto consentono di massimizzare la resa degli abbaglianti senza andare a disturbare chi ci precede o sopraggiunge.

Come va

Sotto il profilo dinamico la nuova Opel Astra segna una linea di demarcazione molto marcata con la precedente. Il lavoro di alleggerimento portato avanti dai tecnici della Casa di Russelsheim, del resto, è molto evidente (fino -190 kg!) ed ha permesso, assieme alla maggior rigidità torsionale della scocca ed alle sospensioni riprogettate, di assicurare notevoli vantaggi sotto il profilo della guidabilità e della prestazione alla nuova Astra K.

Molto valida la dinamica di guida, nonostante una tendenza al sottosterzo
Molto valida la dinamica di guida, nonostante una tendenza al sottosterzo

Tra le curve, dunque, nonostante un leggero accenno di sottosterzo "calcolato" per permettere a tutti i guidatori di sentire con anticipo il raggiungimento del limite, la nuova Astra si dimostra precisa negli ingressi in curva, molto sicura in appoggio e veloce nei cambi di direzione. Una combinazione perfetta per esaltare le doti di motori meno potenti, come il gettonatissimo 1.6 turbodiesel da 110 CV, ma anche per rendere quasi "sportivo" il comportamento della versione turbodiesel più potente, quella dotata del motore biturbo da 160 CV.

Un motore, quest'ultimo, che rappresenta il fiore all'occhiello della attuale produzione motoristica Opel e che porta con sé tutto il know how italiano di GM Propulsion: un motore ricco di coppia già ai bassi e medi regimi, in grado di spingere davvero forte sino a 4.500 giri con possibilità di allungo quasi a 5.000. Davvero numeri notevoli per un motore pensato anche per assicurare bassi consumi: 5,1 litri/100 km il valore che abbiamo registrato nel corso della nostra prova.

In conclusione

Con la nuova Opel Astra Sports Tourer i vertici Opel vanno a rinnovare finalmente l'offerta in un segmento, quello delle flotte, in cui la Astra recita da sempre un ruolo di protagonista. Ruolo che con l'arrivo della Astra K reciterà ancor meglio anche tra i privati dove, grazie a soluzioni tecnologiche, di sicurezza e di aiuto alla guida davvero sofisticate ma alla "portata", assicura una piacevolezza ed una facilità di guida davvero sconosciute (per il momento) a SW della stessa categoria.

Pregi e difetti

  • Piacere di guida - Elettronica di bordo - Spazio e confort di bordo
  • Linea piacevole ma non troppo personale - Fari Intellilux: costano 1.300 euro - Alcune plastiche sotto tono

 

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