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CIR 2015. Anna Andreussi: «A Roma, per la missione Peugeot»

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L’Equipaggio Campione d’Italia al Rally Città di Roma Capitale, sinonimo di un grande, coraggioso progetto, e frutto della passione di Max Rendina. Andreucci-Andreussi-Peugeot lo affrontano per il Titolo Costruttori

CIR 2015. Anna Andreussi: «A Roma, per la missione Peugeot»

Roma, 18 Settembre. Il Rally di Roma Capitale è alla terza edizione, ma entra per la prima volta nel Campionato Italiano Rally. È già lustro, e un’occasione perfetta per portare la disciplina su un livello più alto, al cospetto con la Storia e l’immagine più evocativa del Paese, in un contesto dedicato anche al pubblico che non sa. 

 

È il Rally della Capitale, ma anche la Corsa che porta la “crema” italiana della disciplina in una vasta area, da Fiuggi alla costa tirrenica, al Lido di Ostia, passando per il centro e per la già conosciuta e famosa Prova Speciale cittadina dell’EUR. Tutto asfalto, ma non come gli “altri” asfalti, formula “compact” ma con notevole brio, e partenza sontuosa dall’Urbe, alle 19:42 di venerdì, con la disputa della PS del “Colosseo Quadrato”. 

 

Con la settima e penultima prova della stagione, il Campionato Italiano fa un balzo in avanti con una proposta coraggiosa, realizzata grazie all’inventiva, all’estro e alla determinazione del suo creatore e tifoso numero 1, Max Rendina. Uno a cui piace vincere le sfide, che siano lanciate da altri o da lui stesso. Per l’Equipaggio Campione d’Italia l’occasione è particolarissima. 

 

Paolo Andreucci e Anna Andreussi hanno già vinto in Friuli i rispettivi Titoli Italiani “personali”, ma a Roma inseguono il primato dei Costruttori che Peugeot ha ormai da tempo ben inquadrato nel mirino, e che la 208 T16 potrebbe centrare prima ancora della fine del Campionato. Quella di Andreucci, e Signora, potrebbe dunque essere una passerella trionfale, e l’atmosfera indulge giustamente ancora sul nono Titolo conquistato dal recordman dell’Italiano, ma c’è ancora una “pratica” da sbrigare, e dunque, Avversari permettendo, che non mancano, è ora di mettersi al lavoro… 

Anna Andreussi: «Non andiamo a Roma in vacanza»

«Sì, uno pensa che andiamo a Roma in vacanza, ma non è assolutamente vero. Uno, c’è ancora in ballo il Titolo Costruttori, e due, è vero, siamo mentalmente sicuramente più rilassati, ci siamo concessi anche delle lunghe passeggiate e siamo più calmi, ma quando si inizia a lavorare su un Rally lo spirito e l’impegno sono sempre gli stessi. C’è il lavoro preliminare, delle ricognizioni, per esempio, e bisogna andare in “pressione” acquisendo la concentrazione necessaria per affrontare una dopo le altre tutte le prove speciali, e dunque il Rally». 

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Lo scudetto dipinto sul tetto della Peugeot 208 di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, al nono titolo tricolore conquistato allo scorso Rally del Friuli

 

Volendo, poi, si tratta di un Rally nuovo, e soprattutto lo è nel contesto del Campionato Italiano nel quale il Rally Città di Roma Capitale debutta…
«Certo. È una gara bella. A Paolo le Prove sono piaciute, e a me anche. Sono veloci ma guidate, e ci vuole molta tecnica. Ci sono molti cambi di direzione, naturalmente, ma anche di grip dell’asfalto. Si preannuncia come un Rally molto tecnico e difficile, ma altrettanto bello. E poi, certo, è un Rally nuovo, un’atmosfera nuova e particolare. Dopo le ricognizioni abbiamo ricavato, io e Paolo la medesima, ottima impressione».

 

Vogliamo indicare una Prova Speciale in particolare, quella che potrebbe essere chiave o rappresentativa del Rally Città di Roma Capitale?
«Beh, sicuramente la “lunga” Monte Livata-Caput Mundi, di 31 chilometri, ma devo dire che tutte le PS hanno delle caratteristiche particolari e diverse, anche la corta Cave-Tito Livio, appena 5 chilometri. Sono poi in gran parte prove su strade e due corsie, e in molti casi si attraversano paesi importanti, che suppongo saranno gremiti di spettatori. Particolare e “colorito” anche lo sviluppo della corsa. Fai un trasferimento, anche lungo, in mezzo al traffico di queste parti, e poi, quasi all’improvviso, la strada diventa deserta e sei in Prova Speciale. Sì, credo proprio che sarà una bellissima gara. Dovremo essere molto bravi, e diligenti nel rispettare il traffico. Nel centro di Roma, visto il traffico previsto, saremo addirittura scortati. Vuoi non fare una bella figura?». 

 

Sì, credo proprio che sarà una bellissima gara. Dovremo essere molto bravi, e diligenti nel rispettare il traffico. Nel centro di Roma, visto il traffico previsto, saremo addirittura scortati. Vuoi non fare una bella figura?sto

 

È un grande impegno per tuti, ma prima di tutti di Max Rendina. Vuoi descriverlo dal punto di vista del “suo” Rally?
«Sì, volentieri perché se lo merita. Max è un amico, ma è prima di tutto una persona da stimare, è un uomo a cui piacciono le sfide, e a cui piace molto vincerle. Facciamo già il tifo per lui come Pilota, ma in questa occasione il nostro tifo va tutto all’Organizzatore. Ha fatto davvero un lavoro eccezionale. Il fatto che il Città di Roma Capitale sia nell’Italiano è una prima da celebrare, ma è Max che ci è arrivato così presto, già alla terza edizione, perché ha le capacità per riuscire. Ha allestito una vetrina importante, per i Piloti e per le Case rappresentate nel Rally che hanno una bellissima occasione per mettersi in mostra davanti a un grande pubblico. Max ha la professionalità necessaria, ha estro e ci ha messo il cuore e l’anima. Tifiamo tutti per lui. In bocca al lupo!».


Già, la prova cittadina dell’EUR. Ci vedi un’analogia con la cittadina del tuo Friuli?
«Sì, senz’altro. È un’occasione d’oro per portare il Rally anche alle persone che non lo conoscono, per allargare il “bacino” degli appassionati. Partire in Città è un lusso, partire da Roma, passare in Città con l’Altare della Patria sullo sfondo, beh, fate voi. Sono cose che non si vedono neanche al Mondiale!». 

 

La Peugeot 208 T16 avrà “per caso” un livrea dedicata?
«Sì, l’abbiamo vista al pre event. È una livrea che richiama anche una nostra 207 gloriosa. Una livrea con i colori della nostra bandiera, ma per l’occasione “maturata” in Friuli, con uno speciale scudetto, solo quattro lettere su due piani: N-O-V-E!». 

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