Quale era meglio

30 anni e 4 ruote, Confronto coupé: Opel Calibra Vs Nissan 200SX (Silvia)

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Parallelo tra due auto coupé estere che in Italia avevano un loro appeal, 30 anni orsono. La tedesca e la giapponese che con molto meno di 200 CV facevano già entrare nel mondo sportivo e di nicchia, rispetto a molte vetture con 4 e 5 porte

Il confronto al trentennale questa volta tocca la gradevole ma scomparsa fascia delle auto coupé sportive estere, per l’automobilista italiano d’inizio anni Novanta. Due modelli non troppo popolari anche allora, a livello immatricolazioni assolute lungo lo Stivale, ma certo abbastanza diffusi. Noti per chi al tempo era giovane, o amava quel taglio di vettura.

Oggi sembrano ingombranti, consumiste e vecchie, troppo. Difatti lo sono, ma hanno il loro fascino e un peso storico, da non dimenticare, con quotazioni accessibili al netto dei timori di utilizzo, essendo al massimo Euro1.

Parliamo della Opel Calibra, quella dove qualcuno sbagliava accento e della Nissan 200 SX (S13) che altri senza sbagliare chiamavano Silvia, in quanto dotata come molte giapponesi di nome commerciale diverso, secondo i mercati. In accesso gamma avevano tecnica e motori oggi molto semplici, ma al tempo validi per essere “sportivi seri” dentro a ben oltre i 4 metri di auto con due portiere e quattro posti a sedere.

Fino a 170CV la potenza, secondo le versioni dei quattro cilindri che qui consideriamo. Oltre trentacinque i milioni di lire su listino prezzi, del 1991, per una delle due. Qual era meglio al tempo e in cosa? Quale vale oggi di più e permette ancora qualche soddisfazione?

Immagine

CALIBRA ****. Pur se lodata da Opel per il valore simbolico nella storia di una gamma al tempo più completa che oggi, la Calibra è molto sensibile al passare del tempo e un po’ troppo “macchinona” rispetto a quello che offriva. Almeno parlando delle versioni con il quattro cilindri aspirato, che in gamma partiva da un “debole” 8V con 115CV. Quelle sue curve forti e i profili impotenti, nonostante i cinque centimetri di minor lunghezza, quasi riducono la rivale giapponese a macchinetta se vista in foto, quando invece non lo era proprio.

Dalla sua ha il valore di rappresentare una delle massime espressioni sportive Opel, con tanto d’immagine legata alle sue derivazioni corsaiole, alcune vincenti in pista (ITC) e poi quel Cx record per i tempi (0.26).

200SX ****. Oggettivamente meno personale della tedesca, meno impressionante, la 200SX è palesemente giapponese e per certi raffinati gusti italiani, anche un po’ anonima. Da preferire alla rivale però se non si amavano certe mode muscolose del tempo, la 200SX è più filante e “pulita”.

Anche un po’ più americana, con quel cofano allungato per via del motore longitudinale e apparentemente più sottile della Calibra, pur se gli ingombri sono del tutto analoghi. A distanza di anni rende più l’effetto di quello che erano la coupé del periodo, a livello globale.

Tecnica & Prestazioni

CALIBRA **. La tedesca era un’evoluzione in chiave coupé della berlina Vectra, definita per gli anni Novanta. Nessuna dote particolare nella sua dinamica di guida con trazione anteriore e sospensioni indipendenti solo davanti, anzi, una certa massa a penalizzare chi pensa di avere tra le mani un mezzo corsaiolo cattivo, rispetto alla Nissan.

Certo, le versioni a sei cilindri o Turbo 4x4 spingevano forte, ma in ottica del più diffuso e gestibile quattro cilindri aspirato, evoluto collaborando con Cosworth, la Calibra paga qualcosa alla rivale giapponese. Alesaggio e corsa del 2.0 16v si equivalgono come per la 200SX. Anche le quattro valvole (per cilindro) e il cambio, a cinque marce (diverso da quello a sei rapporti della Turbo). Sono 150 i CV disponibili per una degna velocità di punta oltre i 220 Km/h dichiarati, ma andare in giro con la Calibra di prima serie aspirata (C20XE) era ed è soprattutto scena. Non sportività assoluta.

Anche il passo ruota della Calibra è “tanto” con 2.6 metri contro i 2.48 della Nissan, a parità di ruote 15'' e la limita, se mai ci si vada in certe situazioni. Insieme alle oggettive minori ripresa e accelerazione: oltre un secondo peggio sullo 0-100 Kmh.

200SX ****. Basata sulla iper-sfruttata piattaforma S Nissan, la 200SX venduta in Italia non era il massimo di gamma Nissan (vedi la 300ZX) ma aveva per scelta della Casa cavalleria e prestazioni elevate, o comunque superiori rispetto a ogni Calibra 2.0 aspirata (8 o 16V).

I giapponesi le hanno molto diversificate secondo i mercati, le loro Silvia e in quello italiano si trova quasi sempre sotto il cofano il buon 1.8 CA18DET. Eroga 170CV in modo non troppo lineare, per una velocità massima di 225 km/h e accelerazione 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. Il suo netto vantaggio in termini di gratificazione al vecchio purista, guidandola, è che qui ci sono la trazione dietro con differenziale autobloccante, le sospensioni tutte indipendenti. Gli innesti del cambio sono più diretti che sulla Calibra e una volta spinta un po’ alla guida, la sensazione di sportiva anni Novanta c’è tutta. Poi anche qualche limite che la Opel espone meno, per esempio di visibilità e sicurezza. Con qualche supporto in meno alla guida disponibile e poi il fatto che, rimanendo sul 1.8 sovralimentato “sotto” non poteva essere il massimo, in usi tortuosi o a dovuti bassi giri.

Ergonomia, Dotazioni e Finiture

CALIBRA ***. Per gli Europei la Calibra era più consona al gusto medio e a certe esigenze, di spazio. Seduti in questa coupé Opel ci sono maggiori volumi di movimento, di carico (300 litri il bagagliaio) e anche impatto solido. Certo le dotazioni maggiori e i bei rivestimenti arrivavano solo pagando versioni e optional, oltre il modello base.

200SX ***. Più bassa e meno agevole in termini di seduta, la 200SX non è capace di offrire il medesimo spazio a chi debba sedersi, davanti e posteriormente- Una coupé Nissan che paga qualcosa alla Calibra, anche per come appare la plancia e come sono alcuni comandi. Chiave avviamento e quel volante un po’ striminzito nella parte alta inclusi. Dotazioni e finiture avevano qualche pecca per l’amante dell’auto europea, ma potevano essere superiori, con pelle, clima e quanto servisse, andando a fondo scala con gli accessori. Sulle molte 200SX che hanno popolato i continenti, sono poi fiorite personalizzazioni e tuning ufficiosi ben più che sulle Calibra.

Economia e Manutenzione

CALIBRA **. Il listino prezzi Opel Calibra di trenta anni fa, vedeva la versione di accesso gamma oltre i trenta milioni di lire. Un modello volendo più conveniente da nuovo rispetto a 200SX ma che, con il passare degli anni, la svalutazione ha punito molto. Su tutta la gamma eccezion fatta per i modelli più evoluti o di qualche serie particolare. È comunque una sportiva anni Novanta scenografica e acquistabile davvero a poco (cifra a tre zeri) che in versione quattro cilindri aspirata non da difficoltà, a chi debba anche gestirne riparazioni pesanti o ripristino all’origine. La poca elettronica che Opel ovviamente faceva produrre in Germania, da Bosch, non era identica alle compatte della Casa ma nemmeno troppo ricercata.

200SX ***. Le giapponesi hanno tipicamente meno manutenzioni, vero e confermato anche nel lungo periodo. Il prezzo di listino da nuova della Nissan 200SX trenta anni fa era però superiore alla Calibra 16v, di un paio di milioni. La giapponese ripaga e si avvantaggia con il passare degli anni e le quotazioni da modello classico. Pur se vecchia asiatica, data la sua popolarità globale, la Nissan 200SX non mette poi troppo in crisi chi debba restaurarne o mantenerne una, fronte ricambi. Non sarà tutto economico e totalmente d’origine, ma si trova. Eccezion fatta per rarità elettroniche come le centraline. Sempre giapponesi e poco violabili, motivo per cui non poche 200SX si trovano con le pressioni turbo e benzina “alzate” analogicamente per aggirare la ecu Hitachi, a discapito dei consumi. Consumi di benzina che in ogni caso non sono un suo vantaggio, anzi, con un dichiarato medio a 10.7 l/100Km.

In Sintesi

La sommatoria delle valutazioni qui considerate, porta a un vantaggio per la coupé giapponese. Un fattore sia tecnico, visto che le Calibra più dotate o prestanti esistevano sì, ma erano di listino prezzi, massa e consumi superiori (vedi le 4x4 o la V6) sia di economia nel lungo termine, con le 200SX Silvia più note e apprezzabili globalmente. Un amante della precisione deve però faticare maggiormente, per avere tra le mani una 200SX perfettamente d'origine visto il target più "smanettone" rispetto alla Calibra aspirata.

Per valutare aspetti diversi, contando una gamma Opel molto più estesa e varia, a questo link ci sono le schede tecniche affiancate e modificabili per i due modelli considerati, grazie allo strumento di automoto.it. A seguire invece due spot TV usati al tempo dalle Case per promuovere questi modelli, ambiti e posseduti da adulti ma anche giovani che riuscivano a permetterseli, qualche anno. Gli stessi oggi le rivorrebbero a disposizione? Almeno per il tempo libero scommettiamo di sì, salvo rendersi conto in breve di quali utili passi da gigante, irrinunciabili, abbia fatto il mondo auto. Perdendo però un po' troppa di quella sportività esibita dalle coupé vere, anche quelle non estreme come queste.

Vantaggi - Calibra Vs 200SX

  • CALIBRA: Valore simbolico, Personalità , Prezzo acquisto
  • 200SX: Prestazioni, Tecnica, Rivendibilità

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