"Può andarsene subito": la clausola che distrugge la Red Bull e scatena l'inferno nel mercato F1 2027

"Può andarsene subito": la clausola che distrugge la Red Bull e scatena l'inferno nel mercato F1 2027
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Se Verstappen attiva la clausola, scatta l'inferno: la Red Bull punta tutto su Oscar Piastri per il dopo-Max, mentre il domino dei sedili coinvolge Alexander Albon in orbita Alpine ed Esteban Ocon come colpo a sorpresa per la Williams. Ecco come l'addio dell'olandese farà saltare il banco della griglia 2027
14 aprile 2026

La stagione 2026 di Formula 1 è iniziata da pochissimo, ma lo sguardo è già rivolto al futuro. Come impone la natura stessa della categoria, il Circus viaggia a velocità folle e si proietta verso il prossimo anno, con un mercato piloti che promette di essere esplosivo. Con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico, molti preferiscono attendere che si delinei una gerarchia chiara in pista: per il momento la Mercedes appare come la dominatrice indiscussa, inseguita da una Ferrari solida e da una McLaren in lenta ripresa. Tuttavia, con gli aggiornamenti attesi già a Miami, i valori in campo potrebbero presto essere rimescolati.

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Dopo un biennio ricco di colpi di scena — un effetto domino innescato dalla "bomba" del secolo, l’addio di Lewis Hamilton alla Mercedes per vestirsi del rosso Ferrari — la Formula 1 sta vivendo un periodo in apparente calma piatta. Questa stagione rappresenta tutt’oggi un foglio bianco, un salto nel vuoto per ogni pilota intenzionato a cambiare scuderia: meglio attendere e valutare le performance prima di sposare un nuovo progetto. Al momento la situazione è cristallina: Mercedes ha già spiccato il volo; la Ferrari insegue, ma attende il supporto fondamentale derivante dall'introduzione del "gettone" dell’ADUO; la McLaren, invece, si trova in una fase di risalita costante, seppur non ancora fulminea.

Decisamente più complessa è la situazione in Red Bull. Oltre alle criticità della RB22 e della prima Power Unit marchiata Ford, il team deve gestire una raffica di addii eccellenti. L’ultimo, in ordine cronologico, è quello di Gianpiero Lambiase, destinato a Woking «non prima del 2028», come recita il comunicato ufficiale McLaren. Non stupirebbe, però, se "GP" lasciasse Milton Keynes in anticipo, magari in concomitanza con il ritiro di Max Verstappen, apparso sempre più insofferente verso la direzione tecnica intrapresa dalla categoria. Nonostante la fase di stallo — complice la sosta e i possibili aggiustamenti regolamentari — sotto la superficie il mercato si muove già con intensità.

Proprio in Red Bull arde il fuoco più rovente: il perno centrale dell’universo anglo-austriaco dal 2016 potrebbe dire addio alla Formula 1. Il contratto di Verstappen scade nel 2028, ma la delusione per l'attuale regolamento potrebbe portare a una separazione prematura. Esiste, infatti, una clausola rescissoria attivabile qualora l'olandese non si trovasse nelle prime tre posizioni in classifica. Un'eventualità che scatenerebbe un effetto domino senza precedenti. «Parlavo con qualcuno nel paddock a Shanghai, e mi diceva che il punto di svolta sarà la scelta di Max. Tutto resterà immobile finché lui non avrà preso una decisione», ha riportato Jon Noble di The Race. Una suggestione che porterebbe Isack Hadjar a consolidare il proprio sedile indipendentemente dalle sorti del campione del mondo. Se Max dovesse partire, resterebbe da capire se si tratterebbe di un periodo sabbatico o di un addio definitivo. Nel secondo caso, la squadra punterebbe su un profilo top o promuoverebbe il giovane Arvid Lindblad, prolungando il "purgatorio" di Liam Lawson a Faenza al fianco di Nikola Tsolov, pupillo del programma Junior attualmente in F2.

Prevedere movimenti in Mercedes è invece quasi impossibile: né George RussellAndrea Kimi Antonelli rinuncerebbero alla monoposto che meglio ha interpretato il nuovo corso tecnico. Un dominio che rievoca prepotentemente l'inizio dell'era turbo-ibrida del 2014. L’unico fattore destabilizzante per Brackley resta il cronico interesse di Toto Wolff per Verstappen, ma è difficile che ciò si concretizzi a discapito dei due alfieri cresciuti nel vivaio, confermatissimi per il 2027. Resta solo da vedere se la lotta iridata interna sarà pacifica o se replicherà le scintille del duello Rosberg-Hamilton.

A Maranello, considerando l'epilogo della passata stagione, ipotizzare un passaggio dalla Haas alla Ferrari per Oliver Bearman non era fantascienza. Lewis Hamilton, dopo un periodo di crisi, sembra però rinato grazie alle nuove regole. Al contrario, Charles Leclerc sta soffrendo questa Formula 1 così cervellotica, ma il suo legame viscerale con la Rossa appare destinato a durare a vita, come ribadito dallo stesso monegasco a Melbourne.

Nessun grande scossone previsto in McLaren, anche se molto dipenderà dalle mosse di Verstappen. Dal 2028 Gianpiero Lambiase affiancherà Andrea Stella per potenziare la gestione del muretto del team campione in carica. Se il sedile di Lando Norris è blindato, lo scontento di Oscar Piastri e del suo entourage per la gestione del 2025 potrebbe crescere: la MCL40 gli ha permesso di disputare una gara solo in Giappone. Se la Red Bull dovesse pianificare il dopo-Max, Piastri sarebbe l'obiettivo numero uno. «Può essere un target perfetto per loro», ha confermato Scott Mitchell-Malm. Un interesse, quello di Milton Keynes per l'australiano, che d'altronde non è una novità.

Il vero punto interrogativo riguarda l'Aston Martin, più per le possibili uscite che per le entrate. Il debutto di Adrian Newey (nel doppio ruolo di progettista e team principal) e di Honda come motorista per la scuderia di Lawrence Stroll si sta rivelando, finora, un disastro. Se l'anno scorso il nome di Leclerc era stato accostato al team, oggi l'opzione ha perso smalto. La vera domanda è: Fernando Alonso e Lance Stroll troveranno gli stimoli per proseguire fino al 2027?

ANSA

In Alpine, Flavio Briatore è al lavoro per alzare l'asticella. Pierre Gasly, sotto contratto fino al 2027, si è confermato leader tecnico e carismatico. Resta da risolvere il nodo Franco Colapinto: se l'argentino non dovesse soddisfare le aspettative entro fine stagione, Briatore — noto per la sua spietatezza con i piloti — sarebbe pronto a virare sull'esperienza di Alexander Albon, in scadenza con Williams. In alternativa, scalpitano i giovani Paul Aron e Alex Dunne.

E se Albon lasciasse Grove? Carlos Sainz, al momento della firma con Williams, ha chiesto garanzie su un progetto a lungo termine nonostante le difficoltà della FW48. La scelta logica per sostituire l'anglo-thailandese sarebbe Luke Browning, oggi in Super Formula e già pronto per la Superlicenza. Tuttavia, James Vowles potrebbe preferire l'usato sicuro di Esteban Ocon, già suo allievo ai tempi della Mercedes.

Infine la Haas: con Bearman verso la riconferma (salvo scossoni in Ferrari), al suo fianco potrebbe esserci Jack Doohan. Ma Ayao Komatsu ha altri piani: il team principal giapponese non ha mai nascosto l'interesse per Yuki Tsunoda. Nonostante il "niet" di Helmut Marko, l'operazione avrebbe un valore commerciale immenso per Toyota, partner tecnico di Haas, che spingerebbe volentieri per avere un pilota nipponico in squadra.

Nessun dubbio, invece, in Audi: nonostante l'uscita di Jonathan Wheatley, la coppia Bortoleto-Hulkenberg è solida. In Cadillac si ripartirà da Valtteri Bottas e Sergio Perez, in attesa che il talento dell'IndyCar, Colton Herta — attualmente impegnato nel completamento della gavetta in F2 — sia pronto per il grande salto.

ANSA
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