F1, Monza blindata per la Ferrari: 200 km di filming day per anticipare il nuovo regolamento e gli aggiornamenti SF-26 (ala Macarena compresa)

F1, Monza blindata per la Ferrari: 200 km di filming day per anticipare il nuovo regolamento e gli aggiornamenti SF-26 (ala Macarena compresa)
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Sfruttando il buco nel calendario e un pizzico di fortuna nella tempistica del cambio regolamentare, la Ferrari scende in pista a Monza. 200 km con Leclerc e Hamilton per deliberare l'ala "macarena" e il pacchetto Miami: ecco cosa bolle in pentola a Maranello
21 aprile 2026

La Formula 1 è assente dalle scene ormai da diverse settimane, ferma per l’inattesa pausa dovuta alla cancellazione degli appuntamenti in Bahrain e a Jeddah a causa della crisi in Medio Oriente. Uno stop forzato che la categoria ha tuttavia sfruttato per intervenire sui punti nevralgici del nuovo regolamento tecnico, che subirà modifiche sostanziali già a partire dal weekend di Miami. In questo scenario, la Ferrari si trova tra le mani una chance d'oro: i 200 km a disposizione sul tracciato di Monza per un filming day blindatissimo. L'obiettivo? Testare in anteprima le novità regolamentari e i nuovi aggiornamenti.

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Difficile stabilire se dietro ci sia lo zampino del destino, ma di certo la Scuderia ha beneficiato di un colpo di coda della fortuna. La Federazione ha infatti approvato all’unanimità — con il consenso di tutti i team e della FOM — importanti modifiche al regolamento tecnico proprio due giorni prima che la Ferrari scendesse in pista a Monza per il test organizzato tempo addietro. Inserita in un mese di aprile fitto di attività — iniziato al Mugello con un TPC e proseguito a Fiorano con i test Pirelli per le coperture da bagnato 2027 — la giornata all’Autodromo brianzolo assume ora un peso specifico enorme.

La Rossa non è l’unica scuderia ad approfittare del buco in calendario per girare, ma è l’unica che finora potrà vantare un vantaggio concreto: svolgere il test conoscendo già con certezza l'evoluzione normativa, specialmente per quanto riguarda le procedure di qualifica e gara. Un guizzo di fortuna che a Maranello avevano parzialmente anticipato. “A Miami comincerà un altro campionato”, aveva dichiarato Frédéric Vasseur prima di lasciare il paddock di Suzuka, consapevole che la situazione, durante la sosta, avrebbe subito sviluppi considerevoli. A ciò si aggiunge un ulteriore fattore cruciale legato alle tempistiche degli aggiornamenti.

Come rivelato dal team principal già a Shanghai, in occasione del secondo appuntamento stagionale, la Ferrari aveva pianificato un massiccio pacchetto di sviluppo per incrementare le performance telaistiche e aerodinamiche della SF-26 già per il Bahrain. Con la cancellazione della tappa di Sakhir e della successiva gara in Arabia Saudita, il programma ha subito uno slittamento. Le novità debutteranno dunque a Miami, ma con due criticità: la prima riguarda i costi poiché — a causa dei rincari logistici dettati dalla crisi in Medio Oriente — spedire aggiornamenti oltreoceano ha un impatto economico maggiore rispetto alla vicina trasferta del Bahrain. La seconda riguarda il tempo: a Miami tornerà il format Sprint, il che significa avere a disposizione una sola ora di prove libere prima di dover deliberare l’assetto per le qualifiche Sprint e la mini-gara del sabato.

Sebbene i chilometri concessi per il filming day siano solo 200, da dividere tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rappresentano ossigeno puro per la Rossa. Sarà una sessione blindatissima, con l’Autodromo che chiuderà i cancelli per evitare fughe di informazioni sulla SF-26 prima del debutto ufficiale in Florida. La scelta di Monza è squisitamente tattica: il tracciato brianzolo è tra i più probanti per il comportamento della power unit e per i cicli di ricarica della batteria. Raccogliere dati su una pista così critica aiuterà il team a orientare lo sviluppo futuro, specialmente in vista del possibile accesso — nonostante la dura opposizione di Toto Wolff — all’ADUO per l’evoluzione del motore endotermico (ICE).

Infine, il lavoro si focalizzerà sul pacchetto aerodinamico perfezionato in questo mese a Maranello. Tra le soluzioni più attese vedremo in azione la cosiddetta "ala macarena", l'ala posteriore ribaltabile che aveva esordito nei test in Bahrain prima di essere richiamata in fabbrica. Già testata nuovamente a Shanghai, necessitava di un affinamento nel sistema di attuazione per rientrare nei quattro centesimi di secondo previsti dal regolamento. Sono previste inoltre novità all’ala anteriore e modifiche al fondo, inclusa l'ala deputata alla deviazione dei flussi di scarico, con l’obiettivo di limare il peso complessivo. Ogni dato raccolto a Monza verrà analizzato freneticamente per ultimare i dettagli prima del ritorno in pista della Formula 1 a Miami.

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