Scende in campo e le ha tutte contro: Citroen C3, top e flop

Scende in campo e le ha tutte contro: Citroen C3, top e flop
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Umberto Mongiardini
  • di Umberto Mongiardini
Come si posiziona la citycar francese, rispetto alla Toyota Yaris e rispetto alla Kia Picanto?
  • Umberto Mongiardini
  • di Umberto Mongiardini
11 marzo 2023

Se c’è una citycar che è ormai da anni nella top 10 delle auto più vendute in Italia, non può che essere la Citroen C3. In città la si riconosce subito grazie a quel look parecchio personale che strizza l’occhio al mondo delle crossover, con un tono un po’ sbarazzino. Sarà per i colori accesi della carrozzeria, che spaziano dal verde acqua, passando per il rosso ciliegia o sarà per quei fascioni laterali che, belli o meno, aiutano a proteggere la carrozzeria, ma la C3 è ben distinguibile dal resto della massa.

Il design è tipicamente francese e, grazie alle dimensioni compatte, con una lunghezza che si ferma a 4 metri esatti e una larghezza di 1,75 metri, guidarla nelle strade urbane e parcheggiarla anche nei posti più angusti è un gioco da ragazzi.

Citroen C3, cittadina tuttofare di prezzo giusto
Citroen C3, cittadina tuttofare di prezzo giusto

La posizione di guida è rialzata e aiuta a tenere sotto controllo la situazione, mentre il comfort, anche con i cerchi da 17 pollici, è garantito da un assetto ben tarato. Ciò, però, non significa che fuori dalle mura cittadine la C3 sia troppo morbida quando il ritmo si alza, complice anche lo sterzo che è preciso.

Anche all’interno i designer francesi si sono impegnati per realizzare qualcosa che potesse soddisfare anche i più esigenti. Certo, non si può dire che i materiali siano particolarmente sofisticati, ma le finiture lavorate a forme geometriche rendono il tutto un po’ meno cheap. Innovativa, poi, la maniglia interna delle portiere, che è stata immaginata come una cinghietta dal sapore vintage.

Al centro della plancia è posizionato il display da 7” del sistema di infotainment che ingloba praticamente tutti i tasti fisici e le mappe del navigatore che sfrutta il sistema TomTom. Volendo, si può anche utilizzare il proprio smartphone attraverso Apple CarPlay e Android Auto.

Il sistema di infotelematica della C3 da 7 pollici
Il sistema di infotelematica della C3 da 7 pollici

I sedili anteriori sono ampi e comodi, come da tradizione transalpina, resta invece un po’ scarso lo spazio per gli occupanti posteriori e, specialmente, per il terzo ospite, al quale è destinata una fetta abbastanza risicata del divanetto. La nota positiva è che la linea del tetto è parallela alla strada e salire risulta particolarmente confortevole. Il bagagliaio, da 300 litri, ha una soglia di accesso un po’ alta, così come alto è lo scalino.

Non mancano gli aiuti alla guida, con il controllo dell’angolo cieco, sensori di parcheggio con retrocamera, segnalazione del superamento della corsia, cruise control con rilamento dei limiti di velocità e tanto altro. Non tutto, però, è di serie.

Cosa si cela sotto al cofano? Sono due le motorizzazioni, entrambe a benzina e non ibride che trovano spazio sulla C3. La più potente sfrutta un 1.2 tre cilindri turbo da 110 CV, che garantisce prestazioni brillanti. Volendo, poi, questa motorizzazione è abbinabile a un cambio automatico. Un po’ sottotono, invece, il 1.2 aspirato da 83 CV, disponibile solo con cambio manuale.

Le versioni della C3 sono, ironicamente, tre: You, che ha un prezzo di partenza di 17.050 euro, C-Series che costa mille euro in più e Shine, che richiede altri mille euro aggiuntivi, per un totale di 19.050 euro.

PRO e CONTRO

Pro

  • Design personale; Scelta motori

Contro

  • Niente ibrido; Finiture interni
Toyota Yaris
Toyota Yaris

Toyota Yaris

Quando si parla di classici della mobilità urbana, la Toyota Yaris occupa un posto speciale: presente ininterrottamente dal 1999, negli anni ha superato agilmente il mezzo milione di unità vendute. Quella attualmente presente sul mercato è la quarta generazione e, rispetto alle precedenti, ha un design parecchio più sportiveggiante. Meno lunga rispetto alla concorrenza, 394 cm, ma meno alta e più larga, la Yaris è bella piazzata sull’asfalto.

fanali a led sono taglienti e, abbinati a una calandra bella larga e agli ampi passaruota, ci si dimentica della potenza che, versione GR a parte, arriva a 115 CV.

Gli interni sono realizzati con cura, a parte qualche dettaglio un po’ trascurato, come il cielo, non fanno sentire la mancanza di nulla. Anche qui l’aria che si respira è abbastanza sportiva e spicca l’inedito cruscotto digitale diviso in tre segmenti, con lo schermo centrale di 4,2” a colori.

Funzionale e ben riuscito il sistema dell’infotainment con display da 8”, che gode di connessione con gli smartphone. Come optional, infine, si può optare per l’head-up display a colori da 10”, del sistema di ricarica wireless e del climatizzatore automatico bizona. Buona poi l’ospitalità per gli occupanti dei sedili anteriori mentre i passeggeri al posteriore non godono di uno spazio troppo abbondante

Visti i centimetri in meno di lunghezza rispetto alla C3, il bagagliaio ha delle dimensioni chiaramente più ridotte, con una capienza che si ferma a 286 litri. L’aspetto positivo, però, è che sono ben distribuiti e l’apertura è ampia. 

La sicurezza è di serie, con il Cruise Control adattivo, telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, sistema di mantenimento attivo della corsia e molto altro. 

A spingere la Yaris ci pensano due motorizzazioni a benzina. La motorizzazione top di gamma è una mild-hybrid che sfrutta un’unità endotermica 3 cilindri 1.5, per un totale combinato di 116 CV, mentre il motore base è un tre cilindri da un litro, dotato di cambio manuale, capace di erogare 72 CVI prezzi della Yaris partono dai 20.750 euro della Active, e arrivano a 28.450 per la GR Sport.

Se siete affascinati dal mondo dei rally e avete un portafoglio discretamente gonfio, potreste orientarvi sulla GR Yaris, la versione sportivissima che costa 46.000 euro.

La GR è un altro pianeta e non potrebbe essere altrimenti visti i suoi 261 CV per 1.200 kg di peso, ma di lei ne parleremo, più nello specifico, un’altra volta.

PRO e CONTRO

Pro

  • Design sportivo; Opzione ibrida

Contro

  • Bagagliaio; Spazio occupanti posteriori
Kia Picanto
Kia Picanto

Kia Picanto

Se fino a qualche anno fa le Kia erano auto economiche sia nel prezzo che nell’aspetto, non si può dire lo stesso adesso. Con il passare del tempo, infatti, il marchio coreano ha alzato parecchio la qualità, pur mantenendo una certa convenienza dal punto di vista dei listini.

La Kia Picanto, seguendo quanto accaduto agli altri modelli della gamma, si è evoluta parecchio, diventando una buona opzione per chi cerca un’auto comoda da utilizzare in città, senza dover per forza spendere un patrimonio.

Il look è sbarazzino, con l’ormai classica calandra “tiger nose” che contraddistingue il frontale. I fari anteriori diurni sono a Led e, dopo il facelift dello scorso anno, gli allestimenti GT e X Line portano rispettivamente un po’ di sportività e un look ispirato al mondo delle crossover.

Gli interni non sono lussuosi ma riescono comunque a trasferire un certo senso di qualità, a partire dal display dell’infotainemnt da 8 pollici. Certo sulla versione base, i finestrini automatici posteriori, la connettività tramite Apple CarPlay e Android Auto fanno parte di un pacchetto a parte da 750 euro che, però, include anche la retrocamera e i cerchi in lega, da 14 pollici.

Sugli allestimenti più costosi, invece, il pacchetto Techno & Safety incluede una serie di ADAS abbastanza completi, tra cui il mantenitore di corsia e il rilevatore di stanchezza.

L’abitabilità è buona per chi siede davanti ma un po’ sacrificata per i passeggeri al posteriore, buona invece la capacità di carico di 255 litri, soprattutto in relazione alla lunghezza di soli 3,6 metri.

Sotto al cofano ci sono esclusivamente propulsori 1.0 a tre cilindri: a benzina, con e senza turbo, e rispetto alle concorrenti sopracitate, la Picanto è l’unica a offrire una motorizzazione a GPL.

La potenza della versione base del benzina e della versione a GPL si ferma a soli 66 CV, con una risposta non particolarmente brillante, mentre la versione turbo benzina arriva a 100 CV.

Prezzi: La Picanto ha un prezzo li listino che va dai 14.100 euro della versione Urban e sale fino ai 20.750 euro delle versioni GT-Line o X-Line.

PRO e CONTRO

Pro

  • Design; Spazio bagagliaio in relazione alle misure

Contro

  • Abitacolo poco spazioso
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Via Gattamelata, 41
Milano (MI) - Italia
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https://www.citroen.it/

  • Prezzo da 16.587
    a 24.300 €
  • Numero posti da 2
    a 5
  • Lunghezza 400 cm
  • Larghezza 175 cm
  • Altezza 147 cm
  • Bagagliaio
  • Peso da 1.055
    a 1.235 Kg
  • Segmento Due volumi
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