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Un miliardo di euro. Tanto vale la scommessa che Stellantis sarebbe pronta a piazzare in Francia per dare forma alla prossima generazione di auto elettriche, secondo quanto rivelato direttamente da Emmanuel Macron. A confermare che il dossier è sul tavolo è la stessa casa automobilistica, che ammette di stare ragionando sul futuro dei propri stabilimenti.
Il fulcro dell'operazione si trova a Mulhouse, cittadina alsaziana a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. È qui che il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA vorrebbe concentrare la produzione di veicoli elettrici di nuova generazione, con partenza fissata al 2029. La dotazione, spalmata sui prossimi tre anni, andrebbe oltre il miliardo di euro.
Stellantis, dal canto suo, preferisce muoversi con cautela. Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Antonio Filosa e presieduto da John Elkann non ha ancora sciolto le riserve sui dettagli del progetto, rinviando ogni precisazione al momento degli annunci ufficiali. In sostanza, l'investimento si profila ma la lista dei modelli resta per ora top secret.
I cronisti d'oltralpe non hanno strappato conferme sulle vetture destinate allo stabilimento, eppure una traccia arriva dal piano industriale diffuso pochi giorni fa. Stellantis ha messo nero su bianco una nuova piattaforma STLA dedicata alle vetture compatte e di taglia media. Sulla medesima base poggerà anche la futura Alfa Romeo a carrozzeria hatchback in arrivo tra il 2030 e il 2031, prova di come il marchio del Biscione sia parte integrante della strategia continentale del gruppo.
A dare l'annuncio è stato il presidente francese in persona, dal Palazzo dell'Eliseo, cornice scelta per presentare un programma di elettrificazione industriale pensato per ridisegnare la mobilità nazionale. Non una questione marginale, vista la rilevanza del comparto: stando ai dati illustrati nel corso dell'intervento di Macron, l'automotive vale poco più dell'1,5% dei posti di lavoro privati in Francia, con un contributo economico stimato in 31,2 miliardi di euro e un'incidenza vicina all'1,1% del PIL.
Sempre secondo quanto dichiarato dal presidente francese, Stellantis investirà a Mulhouse più di un miliardo per dare vita alle nuove generazioni di elettriche dal 2029. Nel suo intervento Macron ha collocato la mossa dentro un disegno più ampio, richiamando anche le Renault R5 assemblate a Douai e le R4 prodotte a Maubeuge, citate come bandiere dello sforzo industriale francese, e inserendo l'operazione in una strategia volta a fabbricare vetture a batteria sul suolo nazionale. Resta però un nodo da sciogliere in parallelo: il rafforzamento della rete di ricarica, condizione necessaria perché qualunque piano di elettrificazione regga davvero.
L'investimento transalpino si innesta in una cornice ben più estesa. Come illustrato da Filosa durante l'Investor Day di Auburn Hills, nel Michigan, il gruppo ha presentato FaSTLAne 2030, il piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro. Stando ai dati condivisi in quella sede, le ambizioni parlano di oltre 60 modelli inediti e una cinquantina di aggiornamenti rilevanti da qui al 2030, con un ventaglio che mescola 29 vetture a batteria, 15 proposte ibride plug in o ad autonomia estesa, 24 full hybrid e 39 unità spinte da motore termico o microibrido.
A reggere l'impalcatura ci penserà l'architettura STLA One, il cui esordio è atteso per il 2027 e su cui sboccieranno più di 30 vetture distribuite nei segmenti B, C e D. Cifre che, nonostante vendite finora sotto le aspettative, fotografano la volontà del gruppo di tenere il piede sull'acceleratore della tecnologia green.
Il messaggio politico, in chiusura, è netto: per Macron il sito di Mulhouse avrà un vero avvenire industriale, inserito in un piano concreto e radicato in una regione che ha nel suo DNA la cultura dell'auto. La palla, adesso, passa agli annunci ufficiali.
Alfa Romeo
Corso Giovani Agnelli, 200
Torino
(TO) - Italia
800 253 200
https://www.alfaromeo.it/
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