L'INTERVISTA

L'istantanea di Fabrizio Faltoni, AD di Ford Italia:“Il 2020 sarà l’anno del grande rinnovamento”

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Un bilancio dell'anno che si sta per concludere e uno sguardo sulle nuove strategie che porteranno ben quattordici motorizzazioni elettrificate. Senza, tuttavia, trascurare l'importanza di diesel e benzina

L'istantanea di Fabrizio Faltoni, AD di Ford Italia:“Il 2020 sarà l’anno del grande rinnovamento”

Tempo di bilanci e di prospettive per Ford Italia, che affidiamo - entrambi - alle parole di Fabrizio Faltoni, romano, 47 anni, una lunga militanza in Ford, da più di due anni alla guida del branch italiano nella doppia veste di Presidente e Amministratore Delegato.

Partiamo dal presente e dal passato recentissimo... Qual è la sua sintesi del 2019?

Nei primi undici mesi di quest'anno, Ford ha immatricolato, complessivamente, 110.045 vetture, con una quota di mercato pari al 6,2 per cento, che sale all'8,4 per cento (+0,3 per cento rispetto al 2018) per le vetture a uso privato (85.014 esemplari venduti).

In questo frangente, a fare da traino sono state Fiesta ed Ecosport che in totale hanno registrato poco meno di 54 mila immatricolazioni, seguite a ruota da Ka e Focus+C-MAX, in entrambi i casi con 12 mila unità vendute, poco più della Kuga.

C'è un altro dato da sottolineare, quello della discesa delle vetture a Km zero (4.018 unità, con una fetta di mercato dell'1,5 per cento), che evidenza come Ford stia lavorando per avere un mercato sano, che tende a dare maggiore redditività al concessionario e maggiori servizi all'utente.

Ottime anche le cifre del noleggio a lungo termine (5.663 vetture immatricolate e 4,6 per cento di market share), che ci aspettiamo di veder crescere ancora.

Si tratta di risultati notevoli, soprattutto se si considera che sono stati ottenuti con le sole alimentazioni a benzina e diesel, senza quindi ibride ed elettriche. E che diventa addirittura incredibile tenendo conto che sono stati ottenuti senza nemmeno un lancio di novità di prodotto.

Dal generale al particolare: dati alla mano, le vendite dei veicoli commerciali hanno fatto un balzo straordinario, riducendo di ben 13 punti percentuali il divario con la società leader del mercato nonché vostra principale competitor negli ultimi quattro anni.

Esattamente. Dal 2015 la nostra crescita nel comparto è stata costante. Gran parte del merito di questo risultato va dato ai nostri veicoli medio-piccoli e alla rivelazione Ranger.

Senza contare il novembre record del nostro storico Transit che, da solo, ha registrato pressoché le stesse immatricolazioni dell'intero segmento “leggeri”.

Ma guardiamo avanti. Che 2020 sarà per Ford?

Sarà, prima di tutto, un anno all'insegna del grande rinnovamento. In primis della gamma motorizzazioni, con l'ingresso in scena di ben 14 nuovi modelli elettrificati. Un evento per certi versi “epocale”.

Il gruppo più folto sarà quello delle Mild Hybrid, con ben 7 vetture coinvolte (Fiesta, Focus, Puma, Kuga, Transit standard e Custom e Tourneo Custom), seguito a ruota dalle Plug-In Hybrid con Kuga, Explorer Transit e Tourneo entrambe in allestimento Custom. E poi le ibride, con Kuga e Mondeo e l'elettrica Mach-E, un prodotto modernissimo e dal forte appeal che andrà ad affiancarsi a quella grande icona che è la Mustang.

Questa spinta, importante, verso l'elettrificazione, si può tradurre in un reale calo di interesse dei produttori verso i motori diesel e benzina?

Siamo convinti che il diesel non finirà così presto. E un segnale forte in questo senso lo abbiamo avuto dalla risalita delle vendite di vetture a gasolio dopo il "crollo" degli scorsi mesi.

Le nostre analisi ci dimostrano come alcuni clienti che hanno acquistato un ibrido hanno visto che i costi di gestione sono più alti e sono tornati al diesel. Come conseguenza, secondaria ma non troppo, anche i veicoli usati manterranno meglio il loro valore.

Restando in tema di sostenibilità ambientale, la strada intrapresa dall'Unione Europea del multare i costruttori di auto per le vendite eccedenti la soglia dei 95 grammi al chilometro di CO2 porterà con sé una stangata per i consumatori?

Non prevedo aumenti indiscriminati spalmati su tutto e tutti. Alcuni consumatori che sceglieranno motorizzazioni grandi e con emissioni di CO2 elevate in effetti potranno subire una variazione dei listini nel corso del tempo e questo dipenderà da quanto saremo bravi a proporre un'offerta quanto più ampia possibile di prodotti, elettrificati o meno.

Tuttavia, ammesso e non concesso che ci sarà, questo rischio potrà esistere solo su una certa nicchia di clienti. Molto meno su auto medie o piccole, anche diesel.

Su quali di mezzi ricadono le vostre principali aspettative di successo?

Importantissima sarà la nuova Puma sulla quale si concentreranno, insieme a Ecosport, i numeri maggiori del 2020 (quasi 44 mila unità, nel complesso, di cui oltre 30 mila quelle stimate per la new entry, nda). Strategica sarà anche la Kuga, che sarà l'unica ad avere tutte le tipologie di motorizzazione.

Impossibile non notare un sensibile spostamento della gamma verso l'alto. Oltre a questo che cosa dobbiamo aspettarci in termini di cambiamento strategico del gruppo?

Per quanto riguarda l'identità del marchio, pur non trascurando la nostra anima di brand che offre prodotti ideali per la famiglia, che si rivolge a un acquirente non giovanissimo che indirizza le proprie scelte con criteri razionali, vogliamo proseguire lungo la stessa linea che ci ha già portati dal Feel the difference al Go Further e che domani - da Puma in avanti - porterà in gamma prodotti sempre più polivalenti e dotati di un forte appeal anche per i giovani e per le donne.

Sotto un profilo prettamente economico-commerciale, ci aspettiamo che la manovra di lancio di nuovi modelli e di pulizia del mercato da offerte e Km zero, possa portare una maggiore redditività alla rete e una maggiore chiarezza ai clienti.

Torniamo, infine, a uno dei pezzi forti del vostro 2019, l'incremento del venduto ai privati che, a quanto risulta, apprezzano sempre di più le formule di finanziamento flessibile e di garanzia del valore residuo. Qual è il vostro punto di vista e quali sono le prospettive per il 2020?

Vero. Le nostre vetture vendute con Idea Ford rappresentano oggi il 62 per cento del totale. Riteniamo che, per i nostri clienti, sia un programma fondamentale, per la sua capacità di offrire loro grandi certezze sul valore residuo del veicolo e per fidelizzarlo.
Per noi, invece, significa avere un ritorno in concessionaria di clienti che in genere confermano un 50 per cento di cambio auto con permanenza in Ford.

Sullo sfondo di tutto ciò, siamo felici di annunciare una grande novità: le soluzioni Idea Ford che finora sono state applicabili sia sui veicoli privati che su quelli commerciali, saranno estese anche all'usato.

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